Glorie della Pro Romans

ROMANS
Domenica alle 11, allo stadio "F.lli Calligaris" di Romans d'Isonzo, con un semplice ma significativo raduno commemorativo, che vedrà presenti tanti ex calciatori, dirigenti, soci e simpatizzanti assieme a molte autorità sportive e politico amministrative, l'associazione sportiva Pro Romans celebra il 90.mo di fondazione. Per l'occasione verrà pure allestita una mostra fotografica curata dalla fotografa Anna Morettin.
Sarà il presidente Luigino Bolzan a portare il saluto ai presenti, illustrando poi a grandi linee quella che è stata la storia del glorioso sodalizio giallo-rosso, che ha visto transitare atleti come gli azzurri Tarcisio Burgnich, Stelio Nardin e Gianni Candussi, assieme ad altri che hanno militato in serie A come Franco Landri, Luigi Cumin, Giorgio Bernardis, Fulvio Zonch, Giorgetto Zoff e Luciano Russian, senza dimenticare che anche il compianto Enzo Bearzot, nel 1943 è stato tesserato per la Pro Romans e faceva parte della formazione giallo-rossa nel periodo della seconda guerra mondiale, quando a Romans, uno tra i pochi paesi, si è continuato a giocare a calcio. Ricordiamo che la Pro Romans è nata nel 1921 prendendo il posto della Società Sportiva Redenta, nata alla fine della prima guerra mondiale. A fondare la Pro Romans furono i maestri Antonio Vidani e Luigi Virgulin, assieme a Pietro Demartin, Giorgetto Candussi, Severino Valdemarin, allora podestà di Romans, Felice Valdemarin, Bruno Gandrus e Vittorio Candussi.
La foto più in là nel tempo che ricorda la storia della Pro Romans risale al 1919 e mostra l'atleta Rodolfo Dilena, nato nel 1900 e morto nel 1920 in seguito ad una polmonite. È ritratto nel giardino della Villa del Torre, forse in accostamento alla seconda formazione calcistica presente allora in paese, la "Società Sportiva Giuseppe Ferdinando del Torre", che nel 1925 cedette tutto alla Pro Romans.
Edo Calligaris
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