«Guardrail troppo obsoleto: non avrebbe rettoneppure a un impattoinferiore a quello del Tir»

Il guard-rail dell’A4 era talmente obsoleto che non avrebbe potuto reggere neppure un impatto inferiore a quello del camion del polacco che l’8 agosto ha provocato la strage a Cessalto. Ne è convinto uno dei due consulenti della Procura di Treviso, l’ingegnere Massimo Bardazza, che ha chiesto di iniziare già venerdì pomeriggio, subito dopo il conferimento dell’incarico in Procura, l'accertamento tecnico irripetibile su guardrail e tir sequestrato. L'esame inizierà dal camion ritenuto a rischio di corrosione.


I periti lo smonteranno per individuare eventuali guasti che potrebbero essere all’origine della manovra killer e cioé della brusca sterzata a sinistra che ha provocato l’incidente in cui sono morte sette persone. Gli investigatori hanno già rilevato la rottura della ralla. Si tratterà di capire se era un problema preesistente allo schianto o se la piattaforma si è spezzata successivamente. Ma c’è un secondo elemento che i consulenti della procura - oltre a Bardazza, Riccardo Bonaventura - intendono esaminare con molta attenzione: i braccetti dello sterzo. Ieri mattina i vigili del fuoco della sezione di polizia giudiziaria hanno depositato nelle mani del sostituto procuratore Claudio Pinto, titolare delle indagini, la loro relazione in cui richiamano l'attenzione proprio su questa parte del camion.


I consulenti dovranno verificare se i braccetti erano integri. Dell’accertamento tecnico irripetibile sono stati informati gli 8 indagati per il reato di omicidio colposo: i tre responsabili di Autovie Venete (l’ad Pietro Del Fabbro e, in quanto delegati alla sicurezza, l’ex direttore generale e attuale assessore regionale Riccardo Riccardi e l’attuale direttore generale Enrico Razzini), i cinque soci della Bcf Autotrasporti spa di Tombolo, azienda per cui lavorava il camionista polacco). Gli uni e gli altri nomineranno un proprio consulente. La società di autotrasporti si affiderà al perito industriale padovano Gianfranco Pellizzaro. Questa mattina ci sarà un incontro tra la famiglia Bizzotto, titolare della Bcf Autotrasporti, e il loro legale, l’avvocato Giammario Baldoin.


«Due gli aspetti che intendiamo approfondire - spiega il legale - com’è morto Roman Baran e il guardrail. È probabile che su questa struttura facciamo una nostra perizia». E anche i quadri di Autovie Venete, rappresentati dagli avvocati Giuseppe Campeis Giorgio Borean e Fabio Crea, nomineranno un proprio consulente, uno specialista di Roma. E anche i quadri di Autovie, rappresentati dagli avvocati Giuseppe Campeis, Giorgio Borean, Fabio Crea e Emilio Terpin, nomineranno un proprio consulente, uno specialista di Roma. Domani mattina, a Udine, ci sarà un incontro tra gli avvocati, i responsabili della spa autostradale e il consulente per definire la linea da seguire.


Gli amministratori di Autovie stanno valutando l'ipotesi di nominare un collegio difensivo unico. Spiega l'amministratore delegato della società Pietro Del Fabbro: «Ciascuno di noi dovrebbe nominare i propri periti, ma non escludiamo che ci sia un collegio di difensori unico, visto che le posizioni sono comuni. Sui nomi dei consulenti non abbiamo ancora deciso nulla».

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