I comitati delle petizioni «Troppi interrogativi sulle industrie insalubri»
«Perché questa amministrazione vuole tenere aperte le porte alle industrie insalubri di prima classe? Perché non vuole rendere più precise ed efficaci le limitazioni a questo tipo di attività produttive? Perché non sente la responsabilità di varare il piano di classificazione acustica?»
Queste alcune delle domande alle quali il comitato promotore delle due petizioni popolari vuole trovare risposta. «Il fatto più sconcertante è stato scoprire, grazie ad una comunicazione verbale in corso di seduta consiliare, che l’ufficio tecnico che ha preso in carico la petizione sulle industrie insalubri avrebbe chiarito che la modifica proposta al Prg non può essere fatta nei termini indicati e che per attuare la variante richiesta bisogna trovare il modo di farla rientrare tra le istanze del futuro Piano, cambiandone completamente l’attuale impostazione. Queste dichiarazioni - rimarcano i promotori - stanno a significare che la petizione è stata classificata come inammissibile, pur riguardando materia di competenza del consiglio comunale: il comitato promotore avrebbe dovuto essere informato immediatamente di questo parere tecnico, non certamente il 3 giugno».
Pertanto, «si richiede formalmente di conoscere il documento che descrive gli elementi ostativi alla variante richiesta». Il comitato promotore, inoltre, ritiene «irresponsabile che un’amministrazione comunale non si doti di uno strumento previsto per legge quale il piano di zonizzazione acustica perché decide di seguire altre questioni o perché lo giudica strumento di nessuna rilevanza pratica, tanto più che il piano già predisposto aveva ricevuto nel 2014 il parere favorevole dell’Arpa». —
Fra.Fa.
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