I giovani e il loro sguardo verso il futuro nei racconti del concorso “Giani Stuparich”

TRIESTE Ascoltare la voce dei ragazzi e soffermarsi sulla loro visione del mondo: è l’obiettivo del concorso letterario internazionale “Giani Stuparich”, la cui seconda edizione si è conclusa martedì sera al Café Rossetti con la premiazione dei vincitori.
Il bando, lanciato dal Circolo della Cultura e delle Arti, invitava gli under 30 a elaborare un racconto sul tema della memoria, o comunque sugli aspetti più significativi della nostra contemporaneità. E i risultati, come ha spiegato la presidente della giuria Cristina Benussi, sono stati molto interessanti.
«L’anno scorso – ha detto la professoressa Benussi – molti elaborati parlavano ancora della pandemia e della sofferenza causata dalla mancanza di contatto. Stavolta, invece, si girava molto attorno al tema della relazione con l’altro, nel rispetto di tutte le diversità, che vanno sempre accolte. E poi abbiamo notato una grande voglia di proiettarsi verso il futuro, seppure partendo dall’incertezza e dall’angoscia della guerra».
I vincitori
I vincitori provengono quasi tutti dal liceo classico o dallo scientifico, quindi il podio appartiene ai giovanissimi. Le due menzioni speciali sono andate a Walter Corva con il suo elaborato “Trieste: un centro potenzialmente rilevante a livello europeo o una semplice città di confine?” e a Hiranur Yalci, che ha presentato il racconto “Processo di consapevolezza”.
Al terzo posto si sono classificate Elisa Biloslavo con il suo “Dialogo tra due idioti” e Rossella Dosso, che con il suo racconto “Il viaggio estraniante” si è soffermata sul tema dell’omosessualità.
«Sono partita da un’esperienza che ho sperimentato di persona – ha spiegato Rossella – quando un mio compagno di classe è stato deriso in quanto gay: quell’episodio mi ha lasciato senza parole, anche perché è accaduto in un liceo classico, una scuola che insegna l’apertura mentale».
Ad aggiudicarsi il secondo premio è stato invece Adrian Cristian Surlin con “Il giovane cammina più veloce, ma l’anziano conosce la strada”. «Per le mie riflessioni – ha detto Adrian – mi sono ispirato ad alcuni testi in cui il poeta libanese Khalil Gibran spiega che, se è vero che i giovani sono forti e intraprendenti, è anche vero che gli anziani hanno già accumulato molte esperienze».
In cima alla classifica si è infine piazzata Ginevra Padovani con il suo “Decasperon”.
«Tutti i testi che ci sono pervenuti – ha concluso Benussi – erano molto interessanti e la giuria ha avuto qualche difficoltà a selezionare i più meritevoli. Siamo veramente soddisfatti e non vediamo l’ora di rivederci per la prossima edizione».
Le opere vincitrici sono state premiate con assegni e presto saranno pubblicate sul sito www.circoloculturaeartits.org e sul profilo Fb del Circolo della Cultura e delle Arti.
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