I giovani e il loro sguardo verso il futuro nei racconti del concorso “Giani Stuparich”

Conclusa la seconda edizione con le premiazioni dei vincitori
Martina Seleni
I ragazzi premiati martedì sera al Cafè Rossetti nell’ultimo atto della seconda edizione del concorso “Giani Stuparich”. Andrea Lasorte
I ragazzi premiati martedì sera al Cafè Rossetti nell’ultimo atto della seconda edizione del concorso “Giani Stuparich”. Andrea Lasorte

TRIESTE Ascoltare la voce dei ragazzi e soffermarsi sulla loro visione del mondo: è l’obiettivo del concorso letterario internazionale “Giani Stuparich”, la cui seconda edizione si è conclusa martedì sera al Café Rossetti con la premiazione dei vincitori.

concorso stuparich
Le storie nelle storie: Ginevra vince con i testimoni del riscatto del mondo
Ginevra Padovan

Il bando, lanciato dal Circolo della Cultura e delle Arti, invitava gli under 30 a elaborare un racconto sul tema della memoria, o comunque sugli aspetti più significativi della nostra contemporaneità. E i risultati, come ha spiegato la presidente della giuria Cristina Benussi, sono stati molto interessanti.

«L’anno scorso – ha detto la professoressa Benussi – molti elaborati parlavano ancora della pandemia e della sofferenza causata dalla mancanza di contatto. Stavolta, invece, si girava molto attorno al tema della relazione con l’altro, nel rispetto di tutte le diversità, che vanno sempre accolte. E poi abbiamo notato una grande voglia di proiettarsi verso il futuro, seppure partendo dall’incertezza e dall’angoscia della guerra».

I vincitori

I vincitori provengono quasi tutti dal liceo classico o dallo scientifico, quindi il podio appartiene ai giovanissimi. Le due menzioni speciali sono andate a Walter Corva con il suo elaborato “Trieste: un centro potenzialmente rilevante a livello europeo o una semplice città di confine?” e a Hiranur Yalci, che ha presentato il racconto “Processo di consapevolezza”.

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Concorso Stuparich, seconda menzione speciale alla 16enne Hiranur per il suo “Processo di consapevolezza”
Hiranur Yalci

Al terzo posto si sono classificate Elisa Biloslavo con il suo “Dialogo tra due idioti” e Rossella Dosso, che con il suo racconto “Il viaggio estraniante” si è soffermata sul tema dell’omosessualità.

«Sono partita da un’esperienza che ho sperimentato di persona – ha spiegato Rossella – quando un mio compagno di classe è stato deriso in quanto gay: quell’episodio mi ha lasciato senza parole, anche perché è accaduto in un liceo classico, una scuola che insegna l’apertura mentale».

Ad aggiudicarsi il secondo premio è stato invece Adrian Cristian Surlin con “Il giovane cammina più veloce, ma l’anziano conosce la strada”. «Per le mie riflessioni – ha detto Adrian – mi sono ispirato ad alcuni testi in cui il poeta libanese Khalil Gibran spiega che, se è vero che i giovani sono forti e intraprendenti, è anche vero che gli anziani hanno già accumulato molte esperienze».

In cima alla classifica si è infine piazzata Ginevra Padovani con il suo “Decasperon”.

«Tutti i testi che ci sono pervenuti – ha concluso Benussi – erano molto interessanti e la giuria ha avuto qualche difficoltà a selezionare i più meritevoli. Siamo veramente soddisfatti e non vediamo l’ora di rivederci per la prossima edizione».

Le opere vincitrici sono state premiate con assegni e presto saranno pubblicate sul sito www.circoloculturaeartits.org e sul profilo Fb del Circolo della Cultura e delle Arti.

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