I keniani Rugut-Kipgetich tra i favoriti per il successo nel gruppone dei 1.827

Gli italiani La Rosa e Salami puntano a loro volta al bottino pieno. In campo femminile pure la campionessa europea Mazuronak, bielorussa
Foto BRUNI 04.05.2019 Bavisela 2019-consegna pacchi gara
Foto BRUNI 04.05.2019 Bavisela 2019-consegna pacchi gara



Dopo le incessanti polemiche dei giorni scorsi, oggi sarà la strada a parlare e a emanare i propri verdetti. Ieri, alla vigilia della giornata clou del Trieste Running Festival, è stata infatti diramata – dopo la decisione di annullare la presentazione dei top runner in piazza Unità a causa del maltempo – la lista definitiva dei nomi che si contenderanno lo scettro della “Trieste 24 Halfmarathon”.

Questa mattina, alle 9.30, sarà dato il via, dalla piazza di Aurisina, all’attesissima prova sui 21,097 chilometri che – fra i 1.827 iscritti – vedrà sulla linea di partenza una parterre di tutto rispetto. Sarà in prima fila per provare a centrare il bersaglio grosso anche un drappello di atleti africani professionisti, invitati in settimana dopo il dietrofront dell’Apd Miramar che all’inizio sembrava intenzionata a far gareggiare unicamente corridori europei. Ma come già anticipato in precedenza, ora è il momento di lasciare spazio al puro agonismo e ai duelli che infiammeranno il pubblico assiepato sulle Rive e in piazza Unità. Numerosi i protagonisti di primo piano che vorranno domare gli avversari sul tracciato che abbraccerà il Carso e il mare triestino. Al maschile, tanta attesa per Stefano La Rosa, portacolori dei Carabinieri, che dopo un inizio di stagione sottotono, proverà a lanciarsi verso la stagione estiva, sfoderando una prestazione di rilievo. Il grossetano, giunto alla soglia dei 34 anni, può vantare un palmarés condito da 32 presenze in azzurro e da un gran personale proprio sulla mezza maratona di 1h02’39”. Rimanendo in casa Italia, proverà a dire la sua in ottica successo finale, anche Marco Salami (Esercito), reduce dal successo della scorsa settimana alla Mujalonga, classica del panorama nazionale delle gare su strada ospitata a Muggia. Una vittoria che ha confermato l’ottima condizione di forma del poliedrico mezzofondista azzurro. Tra gli europei, proverà a ottenere un difficile bis alla gara triestina, l’esperto svedese Uhrbom Fredrik, trionfatore nel 2017.

E veniamo alla pattuglia di atleti provenienti dagli altopiani africani. Per il Kenya tenterà di fare il vuoto alle proprie spalle la coppia formata da Sammy Kipgetich e Simon Rugut, dominatore nel 2017 alla Trieste Europe Marathon. Bellicose e pericolose per gli avversari dovrebbero essere anche le intenzioni dell’ugandese Joel Melly Kipkemei e del ruandese Hitmana Noel.

In ambito femminile, c’è curiosità per vedere all’opera la bielorussa Volha Mazuronak, laureatasi la scorsa estate campionessa europea. Proveranno a mettere i bastoni tra le ruote all’atleta giunta dall’Est, le italiane Sara Brogiato (Auronautica Militare) e Laila Soufyane (Esercito), mentre mancherà all’appello Anna Incerti, fermata da un problema al piede. Infine, vuole essere la mina vagante della competizione in rosa la pericolosa ugandese Nahimana. All’arrivo, allestito in piazza Unità d’Italia, il pubblico potrà applaudire pure la tosta Rita Giancristofaro, sopravvissuta al crollo del Ponte Morandi di Genova, e gli atleti del Gruppo sportivo della Comunità di San Patrignano, presente per il secondo anno consecutivo nel capoluogo regionale. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo