I rimborsi degli sconti non arrivano. Benzinai in pressing sulla giunta

Ritardi nei pagamenti dei carburanti agevolati. «Gestori piccoli in crisi». Scoccimarro: «Risolveremo»
Bumbaca Gorizia 30.032.2018 Benzinai sloveni Casarossa © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 30.032.2018 Benzinai sloveni Casarossa © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

TRIESTE Benzinai sul piede di guerra per i ritardi nei rimborsi degli sconti carburanti da parte della Regione. Uno slittamento nei pagamenti che, spiegano, in questo periodo dell’anno non si era mai verificato e che sta mettendo a dura prova alcuni gestori che si ritrovano a non poter pagare i rifornimenti di benzina e gasolio in arrivo e sono costretti a dirottarli ad altri impianti.

Il meccanismo della benzina agevolata, come noto, è stato modificato nel 2010. In sostanza i distributori acquistano il carburante a prezzo pieno e poi, sulla base della rendicontazione, ricevono dalla Regione una quota che va a coprire la differenza rispetto al prezzo scontato. I rimborsi passano prima attraverso la verifica delle Camere di Commercio e sfociano poi in un bonifico che viene effettuato ogni martedì ed ogni giovedì, in base alle spettanze delle settime precedenti, da Unicredit. In queste settimane, però, evidentemente qualcosa non ha funzionato.

«Si sono verificati alcuni casi di slittamento dei pagamenti che dovevano essere fatti giovedì scorso - spiega Bruno Bearzi, responsabile della Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti) Confcommercio e vicepresidente nazionale -. Di certo è una situazione che crea forti difficoltà a noi imprenditori. Ho chiesto chiarimenti e mi hanno parlato di un problema informatico. Speriamo si risolva tutto a breve». Un auspicio condiviso anche da Manuel Rizzi della Faib (Federazione autonoma italiana benzinai), aderente alla Confesercenti. «Ritardi simili capitavano a ferragosto e a Natale, non in questo periodo dell’anno. Tutto è cambiato nel 2010 con la legge 14 che in sostanza ha spostato dalle compagnie petrolifere a noi operatori il peso dello sconto. Per un impianto piccolo non avere la liquidità in cassa significa anche non poter pagare il rifornimento e questo crea problemi a tutto il sistema».

Ma a cosa si deve alla fine il ritardo? Da Unicredit nessuna risposta ufficiale, mentre la Regione parla genericamente di problemi tecnici. «Da parte nostra la procedura è stata seguita correttamente - afferma l’assessore all’Ambiente, Fabio Scoccimarro -. Ho chiesto alla collega Barbara Zilli (responsabile Finanze, ndr), di valutare le azioni possibili nei confronti dei responsabili della grave situazione di disagio per i gestori dei distributori di carburante, messi in difficoltà dal mancato accredito ordinato dall’ente alla banca. Insieme abbiamo sollecitato Unicredit, affidataria del servizio di Tesoreria della Regione Friuli Venezia Giulia, affinché risolva l’impasse. A fronte delle nostre richieste abbiamo ottenuto ampie rassicurazioni e già dalle prossime ore contiamo riprendano regolarmente i pagamenti».

Sempre in tema di carburanti, va registrata un’altra iniziativa della Faib: la richiesta di aprire quanto prima in sede regionale un tavolo di crisi del settore per poter valutare quali misure adottate a seguito della crisi che sta colpendo il settore dei distributori di benzina. Entrando nel dettaglio la crisi colpirà soprattutto quelli della fascia confinaria che potrebbero avere ripercussioni molto pesanti se dovessero venire a mancare le agevolazioni per i residenti. —


 

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