I Verdi mettono nel mirino la linea Capodistria-Divaccia

Critiche del movimento  ambientalista al progetto dell’infrastruttura ferroviaria  il cui cantiere costeggia  il confine italiano

SAN DORLIGO DELLA VALLE. Ìl progetto della nuova linea ferroviaria Capodistria-Divaccia finisce nel mirino del candidato dei Verdi al Consiglio comunale di San Dorligo della Valle, Alessandro Capuzzo. «Non è noto il parere dell’Italia sull'impatto ambientale della nuova linea – spiega - il cui cantiere aperto costeggia il confine italiano, lambendo numerose frazioni di San Dorligo della Valle e Muggia, tagliando le zone classificate “Natura 2000” e incidendo su aree archeologiche, boschi, torrenti e fauna selvatica. In ogni caso - aggiunge - siamo al cospetto di una vera e propria invasione su di una delle riserve naturali del territorio. Si tratta di 27 chilometri di nuova ferrovia, di cui 20 in galleria e due viadotti, costeggiando il confine italiano a poche centinaia di metri dalle frazioni di Grozzana, Pese, Draga Sant’Elia, Bottazzo, Bagnoli, Dolina, Prebenico, Crociata, Caresana, Aquilinia, Noghere, Rabuiese e Vignano».

Sul progetto ci sono state anche proteste da parte slovena, culminate in un referendum «che – sottolinea Capuzzo - è stato boicottato dall'establishment d’oltre confine. L’infrastruttura, pensata per raddoppiare il percorso delle merci da e per il porto di Capodistria, sta entrando coi suoi escavatori e caterpillar lungo l’intero tracciato, e rimuoverà milioni di metri cubi di materiali di scavo. Altri milioni di metri cubi di materiale edilizio, più 58 chilometri di binari e scambi – prosegue il candidato - saranno necessari, con forte impatto su foreste, vigneti, frutteti, artigianato, paesi antichi, chiese, grotte, foibe e pericolo per gli animali. In territorio italiano – insiste l’esponente ambientalista - sono a rischio pure i torrenti Ospo e Rosandra. Chiediamo che la Repubblica di Slovenia possa modificare le sue decisioni – conclude - possibilmente in accordo con le competenti autorità italiane».

A sostenere i Verdi interverranno domani, alle 17.30, nell’aula del Consiglio di San Dorligo della Valle, i portavoce di Trieste e Isola del “Movimento per la Democrazia in Europa entro il 2025”, fondato dall’ex ministro delle finanze greco Varoufakis, per un incontro che vedrà anche la partecipazione dell’ex sindaco di Capodistria, Aurelio Juri, dei candidati alle europee della Sinistra, Andrea Bellavite e Iztok Furlanic, dei Verdi, Tiziana Cimolino e Pino Prašel, del candidato sindaco dei Verdi per San Dorligo della Valle, Alen Kermac, e del capolista di Rifondazione comunista, Goran Cuk. Il movimento “DiEM25” ha lanciato l’iniziativa “European May”, per sensibilizzare l’elettorato verso il programma intitolato “Green New Deal”, elaborato in vista del rinnovo parlamentare europeo. —

U.S.

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