Il caldo scatena le telefonate al 118

Una ventina di chiamate alla centrale operativa per capire come affrontare colpi di sole e difficoltà respiratorie, e tre richieste di intervento urgente riferite per lo più a casi di sincope. Sono i numeri che hanno fotogratato l'attività frenetica di medici e infermieri del 118 nella giornata del grande caldo. Ieri secondo l’Osmer Arpa la temperatura ha raggiunto i 32 gradi con un’umidità del 70 per cento.
A farne le spese, naturalmente, sono stati soprattutto gli anziani. Raggiunti in due casi dalle ambulanze che li hanno trasportati all'ospedale dove sono stati sottoposti alle cure, mentre uno è stato trattato sul posto.
Le due persone colpite da sincope in breve si sono comunque riprese. Ieri come si diceva la temperatura ha superato il tetto dei 30 gradi e la città si è trasformata in un gigantesco forno. La sensazione è stata quella di essere sotto il flusso costante di un phon. Tuttavia al momento nonostante il gran caldo, rispetto allo scorso anno non sono stati registrati casi di anziani in grave pericolo. Dalla sala operativa è stato fatto sapere che gli interventi di soccorso prestati ad anziani problematici sono stati in numero inferiore al previsto. «Il merito - spiega Vittorio Antonaglia, responsabile del 118 - sta in un’organizzazione che ha coinvolto in maniera diretta l'assistenza domiciliare e le case di riposo. L'Azienda sanitaria - aggiunge il medico - ha condotto una campagna di sensibilizzazione per far bere tanta acqua agli anziani che spesso non percepiscono la sensazione della sete rischiando così forti complicazioni. Va aggiunto che molti pazienti anziani vengono direttamente trattati a casa con fleboclisi ipolisaline».
Antonaglia si rivolge poi a quanti vivono a casa, magari da soli, con alcuni consigli: «Non indossate indumenti pesanti, occorrono capi che lascino traspirare. E poi durante le ore del giorno bisogna evitare di usare gli elettrodomestici come, per esempio, il forno o anche la lavastoviglie che si può attivare durante la notte».
Ancora qualche altro consiglio dal medico: «Evitate gli alcolici. E soprattutto bagnatevi la testa se vi trovate sotto il sole. E non uscite durante le ore più calde ma al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Ci vuole cautela anche per fronteggiare gli sbalzi di temperatura provocati dall'aria condizionata sparata in molti negozi. E poi se non si resiste alla tentazione di un tuffo, l'importante è farlo con cautela, evitando le ore più calde ed entrando in acqua gradualmente e senza lo stomaco appesantito».
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