Il capriolo-calciatore intrappolato Una doppia invasione di campo

la storia
Da Falco a capriolo, pur sempre di fauna si tratta. Si, perché ad emulare l’ormai arcinoto invasore di campi di calcio (tra le sue “imprese” anche la recente finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Milan, oltre ad apparizioni anche ai Mondiali e a varie partite in giro per il mondo) ci ha pensato ieri mattina un simpatico, e un po’ spaurito, ungulato penetrato all’interno del rettangolo di gioco di via Gorizia a Cormons da una fessura nella recinzione.
Poco prima delle 9 di ieri mattina, infatti, è stato notato un esemplare di capriolo all’interno del campo di calcio cormonese, dove abitualmente gioca la locale formazione amatori nonché “tempio” per decenni della Cormonese prima che, a fine anni ’80, i grigiorossi si trasferissero nell’attuale impianto di via Brazzano. L’animale è entrato sul terreno verde da una fessura nella rete esterna: una volta all’interno, però, non ha più saputo uscire, dando vita a saltelli e scorribande tra una porta e l’altra alla ricerca di un varco da cui fuoriuscire. È servito però l’intervento di Vigili del fuoco e Forestale per liberare il mammifero: all’operazione di salvataggio del capriolo, che non ha riportato nessuna ferita, hanno partecipato anche alcuni operai comunali, che raccontano come non fosse la prima volta che l’animale fosse entrato all’interno del campo da gioco, salvo poi non sapere più come uscirne. «È già successo qualche mese fa: lui entra da un buco nella rete esterna, e poi non sa più come tornarsene fuori – raccontano – È bastato indirizzarlo e aprirgli un portone laterale che dà verso la campagna per vederlo correre via in pochi istanti».
Insomma, il capriolo-calciatore è recidivo: l’aveva già combinata in un’altra occasione almeno, e probabilmente la lezione di trovarsi prigioniero all’interno dell’area di gioco non gli era bastata all’epoca. Chissà se ora, memore di questa seconda esperienza, la prossima volta starà più attento a non cacciarsi nuovamente nei guai, o se prima o poi tornerà su quel prato verde che sembra attirarlo tanto. Magari durante una partita di calcio (ieri mattina ovviamente il campo di via Gorizia non vedeva lo svolgimento di nessuna partita): in quel modo l’emulazione di Falco sarebbe davvero completa.
Nessun commento in merito al salvataggio da parte degli autori, che confermano però come sia stato necessario il loro aiuto, non banale, per dar modo all’esemplare in questione di allontanarsi in tutta sicurezza. Non è raro d’altronde vedere in quell’area di Cormons della fauna selvatica: a pochi metri dal campo di calcio si apre la campagna verso Capriva, regno di lepri, cinghiali e volpi. Nessuno di essi però sinora ha dimostrato l’interesse verso l’area sportiva che è stata manifestata da questo capriolo. Chissà, magari questa disavventura potrebbe dar vita ad un soprannome per la squadra amatori che abitualmente gioca lì: i Caprioli. —
M. F.
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