Il Comune alla ricerca di nuove strutture per i minori stranieri

Il Comune di Gorizia si appresta ad aggiornare l’elenco dei soggetti autorizzati alla gestione di strutture residenziali di accoglienza per minori stranieri non accompagnati rinvenuti sul territorio...



Il Comune di Gorizia si appresta ad aggiornare l’elenco dei soggetti autorizzati alla gestione di strutture residenziali di accoglienza per minori stranieri non accompagnati rinvenuti sul territorio goriziano. È stata aperta la procedura per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di operatori qualificati a livello regionale. «Ad oggi abbiamo delle convenzioni in essere con Cividale e altre due realtà, ma vorremmo ampliarle. Questo non dal punto di vista quantitativo, ma per soddisfare in modo più adeguato i bisogni dei ragazzi che arrivano», commenta l’assessore al Welfare Silvana Romano.

«Dato che le convenzioni sono scadute, riapriamo questo bando triennale cercando in sostanza di allargare l’offerta sul nostro territorio. Bisogna considerare che le realtà coinvolte ora danno risposte agli stranieri non accompagnati non solo del Comune di Gorizia. Ad esempio in questo momento siamo convenzionati con tre strutture fuori dal territorio goriziano e non siamo invece convenzionati con il San Luigi. Questo mi sembra assurdo. Speriamo quindi che si candidi anche questo istituto perché sarebbe più comodo e adatto», aggiunge l’assessore.

Da quanto riporta Romano, lo storico istituto per minori di via Don Bosco si è messo in regola. «Non ha senso che loro si occupino di minori che magari vengono da Trieste e che noi mandiamo persone a Udine o a Cividale, per fare degli esempi», nota.

Venendo invece alle specifiche dell’attuale bando, come il precedente è aperto a quelle realtà che sono già accreditate per il Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni, lo schema di convenzione e il modello di domanda sono reperibili sul sito del Comune. Si tratta, come in precedenza, di concorrere alla gestione di servizi destinati ai minori non accompagnati come vitto, alloggio, interventi di prima assistenza, l’accesso ai servizi sanitari, alla formazione scolastica o professionale.

L’individuazione di strutture di accoglienza sul territorio regionale ha il fine di consentire al Servizio sociale territoriale di valutare e seguire il progetto di vita dei singoli minori e di mantenere rapporti diretti con il tutore degli stessi in raccordo con il Tribunale e la Procura per i minorenni. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 30 novembre. La quota che verrà corrisposta per le accoglienze ammonta a 80 euro al giorno pro capite. La convenzione durerà dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2020. –



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