Il Comune ha deciso: niente armi ai vigili Ma arrivano i bastoni estensibili e le moto

Grandi cambiamenti nella Polizia locale. Ziberna: «Le pistole non servono». Ceretta: «Le due ruote? Mezzi veloci e duttili»



Una novità assoluta, una conferma e un “no” per i vigili urbani. La novità assoluta è costituita dal prossimo acquisto di motociclette. «Un mezzo più versatile che va nella direzione della velocizzazione degli interventi», annuncia l’assessore comunale alla Polizia comunale e vicesindaco Stefano Ceretta. La conferma, invece, è che i bastoni estensibili entreranno a far parte delle dotazioni dei vigili urbani dopo un lungo (e assai poco esaltante) tira e molla di natura burocratica. Il “no”, infine, riguarda le armi. L’amministrazione comunale non è minimamente intenzionata di dotare il corpo di pistole. A certificarlo lo stesso sindaco Rodolfo Ziberna che parla di «dotazione spropositata» in una realtà come Gorizia. Quindi, niet. Non se ne parla.

Arrivano

le moto

È l’assessore comunale Ceretta a dare l’annuncio. I vigili urbani avranno le moto. «In questo momento è ancora prematuro dire quante, quale modello e quale cilindrata ma la traiettoria è questa. Penso - spiega l’assessore - che ci orienteremo su moto enduro o multistrada. Vedremo anche cosa offrono gli allestitori». Perché quest’acquisto? «Per essere più veloci e più presenti sul territorio. La moto, da sempre, è un mezzo molto più duttile e veloce. Credo che, su un territorio come il nostro, possa essere un’ottima carta da giocare».

Attualmente, il corpo dei vigili urbani ha in dotazione sette autovetture più un veicolo attrezzato come ufficio mobile. Ci sono, poi, sei biciclette. Un tempo, la Polizia locale si muoveva anche in sella agli scooter ma, poi, sono finiti nell’autorimessa e, quindi, venduti. Nel 2018 i veicoli a motore hanno percorso 64.709 chilometri con una media giornaliera che sfiora i 178 km. Tanta roba.

Il no

alle armi

Pistole ai vigili urbani? Dall’amministrazione comunale arriva un “no” secco, a tutto tondo. Il sindaco Rodolfo Ziberna è sin troppo chiaro. «Il mio è un no assoluto alle armi alla Polizia locale. Perché? Non servono. Abbiamo già le forze dell’ordine che hanno queste dotazioni e svolgono con grande professionalità il loro mestiere. E poi, a Gorizia, non c’è un livello di criminalità tale da giustificare una simile decisione. In altre città, probabilmente avranno considerato che era necessario fornire le pistole ai vigili. Ma qui si vive bene e vorrei che si continuasse a vivere bene».

Più possibilista il vicesindaco Ceretta. Anche se sottolinea come una simile decisione verrebbe adottata soltanto se il Comune fosse costretto a prenderla. «Mi spiego meglio. In tempi non sospetti, dissi che ero contrario ad armare i vigili urbani e il mio pensiero, oggi, non è cambiato di una virgola. Ma se i vigili urbani avranno, in futuro, turni di 24 ore su 24, allora le pistole saranno necessarie. Ma ripeto: dovremo essere costretti a prendere questa decisione perché Gorizia non è né Milano né Trieste e non vediamo la necessità di introdurre le pistole per la Polizia locale».

Bastoni

estensibili

La Regione, intanto, ha modificato il regolamento, fornendo così il nullaosta per la dotazione dei bastoni estensibili ai vigili urbani. «Ora, dobbiamo portare gli incartamenti all’attenzione della giunta comunale. Con l’approvazione da parte dell’esecutivo, i vigili urbani - spiega il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti - avranno a disposizione i bastoni estensibili che, vale la pena di ricordarlo una volta di più, non sono sono armi, bensì strumenti di difesa per tenere lontani i pericoli».

Fa eco il vicesindaco Stefano Ceretta. «Finalmente - dice - si parte. Purtroppo, si è registrato un ritardo nell’introduzione dei dispositivi di difesa ma ora ci siamo. E, così, possiamo dire con soddisfazione che questa vicenda non finirà come con i tonfa che vennero acquistati dall’amministrazione comunale ma anche rivenduti perché, ad un certo punto, emerse che tali dispositivi non potevano essere forniti in dotazione alla Polizia locale». Polizia locale che oggi ha già a disposizione lo spray al peperoncino oltre ai corpetti anti-taglio da utilizzare durante i trattamenti sanitari obbligatori (Tso) e le manette. Altri strumenti non ci saranno, pistole comprese. Oggi è ufficiale. —





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