Il Consiglio cancella il welfare illyano
Abrogati reddito di base e legge sugli immigrati. Sì ai legali gratis per gli amministratori
TRIESTE
Il Consiglio regionale cancella il welfare illyano. Con la manovra estiva spariscono il reddito di cittadinanza e la legge sull’immigrazione: il voto, a maggioranza, arriva durante una maratona d’aula che sancisce anche il via libera al pacchetto-sicurezza e la liquidazione di Mercurio e che si conclude a notte fonda. All’1.15, infatti, mancano ancora all’appello la soppressione del difensore civico e il trasferimento dei poteri del tutore dei minori al presidente del Consiglio.
SEDUTA FIUME Ore 10.10: Edouard Ballaman apre i lavori dell’ultima giornata utile per licenziare la manovra estiva. Si prevede una seduta a oltranza. Ore 20: il presidente concede 45 minuti di pausa per consentire ai consiglieri di rifocillarsi. Ore 20.45: si riparte ma in aula, con il segretario del Pd Bruno Zvech autorizzato a prendere la parola per difendere reddito di cittadinanza e legge sull’immigrazione, c’è gran parte dell’opposizione, gli assessori diligenti (Vladimiro Kosic che diserta la cena, Alessia Rosolen, Sandra Savino, Roberto Molinaro...) e qualche brandello di maggioranza. Ballaman ringrazia l’opposizione per non aver richiesto la verifica del numero legale e redarguisce i consiglieri che rientrano alla chetichella. Ore 22.45: passa l’articolo 9 e poi, a cascata, quelli che mancano. Nel mezzo, dalle 15 alle 17.10, si consuma una lunghissima discussione sui 600 mila euro di contributi alla chiesa evangelica di Pordenone per lo sviluppo di un centro multicuturale: l’opposizione perora i contributi, la maggioranza li cassa. L’ultimo giorno della manovra richiede più di 15 ore di dibattito, dopo due giorni di antipasto, per licenziare un articolato di fatto blindato.
WELFARE Il finale scontato che, attraverso la manovra estiva cancella due delle leggi cardine della giunta Illy, offre alla maggioranza l’occasione per ribadire il conseguimento in tempi brevi di due obiettivi del programma elettorale. Il centrosinistra, e in particolare il Pd, denuncia invece l’illeggitimità se non tecnica, quantomeno politica, del metodo usato. Sparisce dunque il reddito di base: per le domande presentate entro l’entrata in vigore delle variazioni di bilancio resta valido il regolamento approvato l’anno scorso. Viene istituito un fondo per il contrasto alla povertà e al disagio sociale assegnato ai Comuni con fondi erogabili a cittadini comunitari residenti da almeno tre anni e per una durata dell’assegno di 6 mesi.
IMMIGRAZIONE Abrogata anche la legge Antonaz con l’istituzione del fondo per l’immigrazione. Serve a finanziare interventi regionali in base a un programma annuale approvato dalla giunta. E sempre la giunta delibererà le modalità di vidimazione dei programmi d’ingresso di lavoratori stranieri tramite corsi di formazione professionale e linguistica nei paesi d’origine.
I NUMERI La manovra estiva destina l’avanzo libero all’abbattimento del debito per 111,9 milioni, mentre 30 milioni vanno per i contratti del personale sanitario, 2 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa, 5 milioni per la spesa farmaceutica, 16 milioni alle autonomie locali per la sicurezza e 19,7 milioni per l’edilizia scolastica, mentre 15 milioni servono all’innovazione delle imprese artigiane.
SICUREZZA Approvato anche l’articolo 10 sulla sicurezza (il pacchetto Seganti) dotato di oltre 16 milioni di euro, e contestato dal centrosinistra, ai quali sono stati aggiunti 2 milioni di euro dati agli enti locali.
PRIMA CASA Le modifiche proposte, a firma di Galasso, Valenti, Narduzzi e Sasco, oltre che quelle della giunta, ottengono diversi sì unanimi dell’aula. Sui mutui casa trasversale la volontà di estendere la norma più favorevole a tutte le domande in essere. La cifra stanziata a favore di chi si è visto revocare il contributo passa da 10 a 12 mila euro.
COMMISSARIO Tra le approvazioni più importanti quella, contestata con forza dall’opposizione, che autorizza la nomina di un commissario straordinario dell’Arpa. Via libera anche al contenimento della spesa energetica regolamentando la temperatura negli uffici della Regione e degli enti locali.
CHIESA Gli evangelici sono il tema clou del pomeriggio con oltre due ore di discussione: l’aula, quando affronta l’articolo 6 sulle attività culturali, ricreative e sportive, si sofferma sull’emendamento del gruppo di Idv-Cittadini che chiede 600mila euro per il centro culturale e religioso per le Chiese evangeliche della Destra Tagliamento. Inutile: la maggioranza boccia.
SCUOLA Via libera all’unanimità, con l’eccezione dell’astensione di Idv-Cittadini, all’emendamento per l'assegnazione di borse di studio anche agli iscritti alle scuole riconosciute con titolo avente valore legale. Si tratta della scuola internazionale di Udine e Trieste.
SINDACI Approvazione bipartisan dopo mezzanotte, con l’eccezione dei Cittadini che ne chiedono lo stralcio, dell’emendamento all’articolo 13 che estende agli amministratori pubblici (sindaci, giunte comunali e componenti di enti pubblici e partecipate) la copertura delle spese legali da parte della Regione.
PERSONALE L’aula conferma la soppressione, già annunciata da Tondo, dei commi che prevedevano la possibilità per il presidente della Regione e per gli assessori di assumere a tempo determinato come segretari particolari o addetti di segreteria anche ex dipendenti regionali a prescindere da quanto tempo è passato dall’estinzione del loro rapporto di lavoro.
L’AEROPORTO Un impegno forte della giunta, sollecitata da un ordine del giorno presentato da Roberto Asquini, arriva infine sulla possibilità di riaprire un volo da Ronchi a Milano Linate. «Mi impegno a contattare il ministero - ha detto Riccardi in aula - per acquisire uno slot a Linate per il collegamento con il Friuli Venezia Giulia».
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