Il Consiglio Fvg convoca sindaci e comitati
Caso cementificio. Travanut: temo il blitz già venerdì. Domani l’audizione di Moretton

Gianfranco Moretton
Gianfranco Moretton, l’assessore all’Ambiente, garantisce il pieno rispetto delle regole: «La delibera sul cementificio? Nell’ambito dei tempi stabiliti dalla normativa». Ma Mauro Travanut, il capogruppo dei Ds, non si accontenta. Non può né vuole perché teme che ci sia in cantiere un «blitz», legalmente possibile, politicamente inaccettabile: «Forse la giunta intende deliberare già venerdì? Forse è pronta a fare uno sgarbo del genere al Consiglio regionale, decidendo prima che i sindaci siano sentiti in commissione?». E così, proprio nelle ore in cui fissa le audizioni in quarta commissione e apre formalmente in piazza Oberdan il «caso Torviscosa», Intesa democratica vede aprirsi un nuovo fronte. Un paradosso, o quasi, ma sono proprio le attese audizioni ad alimentare i «sospetti». E ad acuire la tensione, peraltro già alta, con la sinistra antagonista che mostra le prime crepe, l’opposizione che grida all’«emergenza democratica», i sindaci che studiano il ricorso al Tar.
L’ANTEFATTO
Moretton gioca d’anticipo. E, dopo aver inviato un fax al presidente Uberto Fortuna Drossi, conferma di buona mattina che domani, alle 10, interverrà in commissione. Difendendo le ragioni del «sì»: «Il cementificio è assolutamente compatibile e sicuro dal punto di vista della salute umana e della salvaguardia della vegetazione. I pareri sfavorevoli iniziali? Tutti superati dalle prescrizioni. Ma è bene illustrare le procedure seguite in commissione Via prima di addivenire al ”sì”». Le ostilità non mancano? Moretton non si spaventa: «L’iter seguito è stato molto accurato e credo che l’audizione sia importante per spiegarlo, illustrando tutti i dati, rispondendo punto per punto ai consiglieri, fugando i dubbi dettati magari da insufficiente informazione». I sindaci e i comitati protestano? L’assessore non si nega: «Non dobbiamo sottovalutare nulla, ma dobbiamo capire qual è l’effettiva volontà di recepire gli elementi probanti, e qual è la contrarietà per partito preso».
IL CALENDARIO
Poco più tardi, Fortuna Drossi dirama il calendario delle audizioni: si parte domani con Moretton, ma anche con Arpa e Aziende sanitarie. Si prosegue lunedì con Provincia di Udine, sindaci della Bassa, Consorzio Aussa Corno, ambientalisti e comitati. «Avevamo deliberato già il 4 aprile di indire le audizioni. Poi le abbiamo spostate perché Moretton era impegnato» ricorda il presidente. Non a caso, giacché poco dopo Travanut, il più tenace supporter delle audizioni, sbotta: «Non capisco l’improvviso precipitare della vicenda. La mia prima richiesta di audizione risale al 4 aprile. Ma Moretton, come altre volte in seguito, non poteva. Perché adesso insiste al punto da chiedere lunedì una convocazione per martedì? Perché Fortuna Drossi deve comunque fissare la commissione entro 48 ore?».
IL SOSPETTO
Il dubbio è che la giunta voglia decidere già venerdì. Ma il capogruppo diessino avverte: «Fosse davvero così, si creerebbe un contenzioso fortissimo tra esecutivo e legislativo, tenendo conto che Intesa ha sempre seguito un iter prestabilito: incontri di partito, incontro della maggioranza di commissione, audizioni, nuovo incontro della maggioranza, e infine indirizzo politico alla giunta». Morale? «Se adesso si cambia, significa che Intesa non esiste più come unione tra maggioranza e giunta. Solo l’altra sera l’Ass della Bassa ha ribadito la gravità della situazione ambientale: serve una riflessione, allora, non la fretta». E quindi, conclude Travanut, «sarebbe sorprendente che la giunta si comportasse come una trottola che gira per conto suo senza sentire la maggioranza».
I SINDACI
Sul territorio la protesta non rientra. E il rischio della via giudiziaria cresce. Il sindaco di Bagnaria Arsa Anselmo Bertossi convoca per stasera quelli di Porpetto, Cervignano e Terzo d’Aquileia per verificare la fattibilità del ricorso al Tar. Ma Bertossi e Cecilia Schiff, sindaci di centrodestra, sono favorevoli. Mentre Pietro Paviotti e Fulvio Tomasin, sindaci di centrosinistra contrari all’impianto, preferiscono evitare il Tar. «Mi incontrerò con Moretton nella convinzione che la situazione si possa ricucire» dice Paviotti.
L’OFFENSIVA CDL
La Cdl, nella serata di ieri, riunisce intanto a San Giorgio di Nogaro i suoi amministratori. Ci sono i regionali Isidoro Gottardo, Alessandra Guerra, Roberto Molinaro, Giorgio Venier Romano, Claudio Violino e Daniele Galasso. Ci sono i provinciali Marzio Strassoldo e Paride Cargnelutti. C’è l’ex presidente della Regione Adriano Biasutti. Le condanne «a un cementificio che rischia di compromettere lo sviluppo del territorio per i prossimi cinquant’anni» non mancano, ma non mancano soprattutto le condanne «al metodo antidemocratico che Riccardo Illy porta avanti». «Più d’uno ha segnalato l’emergenza democratica» riassume Molinaro. Biasutti, ad esempio, picchia duro: dice che i cittadini non eleggono un monarca né vogliono essere sudditi; aggiunge che Illy non è invincibile. Gottardo picchia ancor più duro: «Se il governatore si è stufato della democrazia, torni in azienda». Oggi, infine, tocca a Ds e Margherita confrontarsi con gli amministratori locali. Appuntamento alle 18 a Torviscosa: si attendono i big diessini e diellini, da Sonego a Moretton.
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