Il Consorzio universitario programma il suo futuro

le borse di studio e i tirocini curriculari 

«Continuità progettuale». Questa la parola d’ordine del Consorzio universitario di Gorizia che, a quanto pare, pensa a tutto meno che a chiudere baracca e burattini. E, infatti, sulla continuità progettuale che il Cda ritiene di indirizzare «il proprio operato anche nel prossimo futuro, favorendo sempre di più didattica di eccellenza ed opportunità formative e professionalizzanti a beneficio delle nuove matricole dei corsi di laurea goriziani».

Nel 2019, il Consorzio si è attivato, in collaborazione con la facoltà di Architettura, per sostenere uno spettro di attività specifiche al fine di promuovere il corso di laurea a ciclo unico goriziano nell’ambito di un processo di internazionalizzazione che coinvolge gli studenti in scambi internazionali, da ultimo con l’Università di Lubiana. Inoltre, sin dalla sua costituzione, l’ente assegna annualmente borse di studio da mille euro ciascuna riservate agli studenti iscritti a Gorizia distintisi per profitto accademico. Anche quest’anno, poi, sono approdati alla Farnesina i laureandi selezionati assegnatari di tirocini curriculari trimestrali da 3.000 euro ciascuno presso le Direzioni generali e i servizi del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Non solo a Roma, ma anche a Bruxelles, sono impegnati nelle istituzioni europee numerosi tirocinanti particolarmente stimati - che una volta laureati spesso rivestono posizioni di rilievo in qualità di funzionari -, molti dei quali hanno conosciuto la realtà lavorativa che li ospita proprio nell’ambito del viaggio di studio e formazione presso le istituzioni europee organizzato dal Consorzio Universitario a favore di delegazioni di laureandi provenienti dai corsi di laurea goriziani.

Proiettata invece verso il continente asiatico è la significativa novità introdotta per l’a.a. 2019/2020 dal Consorzio universitario nell’ambito dell’offerta didattica e formativa del polo universitario di Gorizia. Estremamente attuale e fortemente orientata sul mondo del lavoro, infatti, l’iniziativa “La Cina è vicina” nasce dall’esigenza di formare laureati con competenze professionali approfondite, capaci di instaurare rapporti sempre più stretti con la Cina che, anche recentemente, ha manifestato interesse nel sviluppare importanti cooperazioni economiche con la Regione Friuli Venezia Giulia. Sono 25 gli studenti che da ottobre stanno partecipando alla prima fase del progetto seguendo un percorso di apprendimento della lingua cinese che, al termine del corso di approfondimento della seconda fase che si concluderà nel prossimo maggio con l’esame finale, premierà i 10 migliori studenti con un soggiorno intensivo di studio presso prestigiose università cinesi convenzionate, finanziato con il concorso delle spese per Euro 3.500,00 a favore di ciascun vincitore.

«Il nostro ’obiettivo - spiega il presidente Emilio Sgarlata - è offrire opportunità, stimolando a migliorare le competenze per mettere a frutto gli anni di Università a Gorizia in proiezione lavorativa, fronteggiando gli scenari mondiali in evoluzione». —

Fra.Fa.

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