Il decennio da sindaco e le ampie alleanze i segreti di Clocchiatti

Una debacle inattesa, dolorosa, sorprendente se la si guarda dal punto di vista dell’ormai ex sindaco Bruno Razza. Un trionfo sperato, inseguito ma altrettanto inaspettato se commentato dall’osservatorio del suo predecessore, ed ora anche successore, Ezio Clocchiatti.
Quello che a San Lorenzo doveva essere un duello con la presenza di un terzo incomodo si è rivelata in realtà una corsa solitaria: il nuovo primo cittadino ha infatti stracciato la concorrenza, e se Clocchiatti alla vigilia poteva essere ipotizzato come favorito rispetto a Cesare Cappuccio, pochi pensavano che non ci sarebbe stato testa a testa con Bruno Razza, che poteva vantare, da sindaco uscente, i risultati raggiunti dalla sua amministrazione.
Le urne hanno invece raccontato un’altra storia: Clocchiatti si è letteralmente mangiato da un punto di vista politico e numerico gli avversari, ottenendo più del 61% delle preferenze e 609 voti. Razza e Cappuccio, insieme, toccano appena quota 380 preferenze, 229 per l’ex primo cittadino e 151 per il vicepresidente dei locali Donatori di Sangue.
Se però per Cappuccio, essendo alla prima esperienza come candidato, ottenere il 15%può essere considerato un buon punto di partenza per costruire una base elettorale solida per il futuro, non si può dare la stessa chiave di lettura a quel misero 23% di poco superato da Razza, che ha evidentemente pagato diversi fattori. Il primo è stato indubbiamente il riconoscimento di dieci anni di lavoro da sindaco di Clocchiatti tra il 2004 ed il 2014: il voto ha sancito che i sanlorenzini hanno giudicato positivamente il decennio pre-Razza. Il secondo punto a sfavore di Razza ha riguardato le liste: la sua è stata probabilmente vista dai cittadini come rappresentativa di una sola parte politica, mentre quella di Clocchiatti ha inglobato a 360 gradi idee completamente diverse. Si va infatti dalle posizioni del neo-sindaco, già consigliere provinciale per il centrosinistra in passato, a quelle del secondo consigliere più votato della lista Insieme, Flavio Pecorari, esponente di spicco a San Lorenzo della Lega. In più, terzo ed ultimo tema d’analisi, non ha favorito Razza anche una poca propensione in questi anni alla comunicazione mediatica. E Clocchiatti ne ha approfittato. –
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