Il futuro dei nostri mari tra urgenze ambientali e sfide dell’economia

Esperti a confronto  nel corso del convegno  “Horizons” aperto  dal nuovo presidente  di Wärtsilä Bochicchio
Lasorte Trieste 09/05/19 - Ridotto Teatro Verdi, Horizons Trieste, Andrea Bochicchio Presidente e Managing Director di Wärtsilä
Lasorte Trieste 09/05/19 - Ridotto Teatro Verdi, Horizons Trieste, Andrea Bochicchio Presidente e Managing Director di Wärtsilä



«Tutta l’economia dipende in maniera primaria dal mare, con il 90% dei commerci che avviene via nave e genera un valore di 2.500 miliardi di euro di beni e servizi ogni anno». Ha esordito così ieri mattina il neo presidente di Wärtsilä, Andrea Bochicchio, in occasione del convegno “Horizons” organizzato, oltre che da Wärtsilä, da Confindustria e dal Comune di Trieste. Un evento che ha messo in luce anche l’esistenza del rovescio della medaglia: «Dal punto di vista ambientale - ha proseguito Bochicchio - il settore marittimo genera annualmente un miliardo di tonnellate di CO2, pari al 3% delle emissioni globali».

Al centro dell’incontro la protezione del mare e un suo utilizzo sempre più sostenibile, con Trieste che, nei prossimi anni, potrebbe giocare un ruolo da protagonista nell’ambito del commercio globale. Diego Bravar, vicepresidente di Confindustria Venezia Giulia, ha ricordato come ci siano «ben 10 mila ricercatori che lavorano in città e che possono dare molto al suo sviluppo economico». Nel corso della mattinata si sono succeduti numerosi interventi, moderati dalla giornalista Barbara Ganz, de Il Sole 24 Ore, come quello di Lisa Vaccari di Elettra, che ha relazionato sulle possibilità della luce di Sincrotrone per uno sviluppo ecosostenibile e sugli studi condotti sulla degradazione delle microplastiche, o come quello di Paolo Jerkic, a capo dell’impianto di depurazione all’avanguardia di AcegasApsAmga a Servola, che tratta tra gli 80 e i 100 mila metri cubi di reflui al giorno, o, ancora, come quello del rettore uscente, Maurizio Fermeglia, secondo il quale «le uniche strategie consistono nella decarbonizzazione e nella digitalizzazione, con i big data a fare la differenza».

Anche il mondo dello sport ha detto la sua: Mitja Gialuz, presidente della Barcolana, ha raccontato l’opera di sensibilizzazione ambientale avviata con il progetto “We are all in the same boat”, sviluppato anche assieme a Wärtsilä e illy: «Con la vendita del manifesto dell’edizione numero 50 firmato da Marina Abramovic - ha raccontato - abbiamo raccolto fondi per l’acquisto di dispositivi SeaBin che saranno donati alle società veliche per pulire dalle plastiche in superficie i principali approdi». —



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