Il San Giusto d’oro a Zeno D’Agostino «Io triestino adottivo»

Un premio alla concretezza, ai risultati, all’impegno, alla «capacità di dialogare con tutti e di saper vivere la città, oltre che lavorare per essa». Sono le motivazioni che hanno accompagnato la consegna del San Giusto d’oro, in Consiglio comunale, a Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico orientale. «L’Oscar della città» (una statuetta opera dello scultore Tristano Alberti, istituito nel 1967 dal Gruppo giuliano cronisti, ereditato e portato avanti dall’Associazione della Stampa del Fvg, il sindacato unitario dei giornalisti, in collaborazione con il Comune e il contributo della Fondazione CRTrieste) è andato al numero uno dell’Authority «nel 300.mo del Porto franco – ha spiegato Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg, dopo i saluti del sindaco Roberto Dipiazza – «per il personale contributo da lui dato allo sviluppo del porto e perciò al futuro di Trieste. Una crescita fatta di numeri in costante miglioramento, ma soprattutto di visione, di capacità di integrare i territori e di non accontentarsi della pur significativa crescita occupazionale. Ma D’Agostino ha anche dimostrato di voler vivere la città, di saper parlare con i suoi protagonisti».
Il presidente dell’Autorità portuale, nel ricevere il San Giusto d’oro, dedicato quest’anno, per volontà degli organizzatori, alla memoria dei due poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, ha voluto ringraziare «la squadra che mi affianca e che mi ha permesso e mi permette di ottenere i risultati oggi qui evidenziati. A questa città devo più di quanto da essa ho ricevuto. Mi sembra giusto cogliere quest’occasione per ricordare anche Roberto Bassin, il lavoratore di recente morto in porto». «Oggi – ha concluso D’Agostino – ho la conferma di aver fatto qualcosa di vero. Sono a Trieste da cinque anni, che sono stati di affetto, di relazioni umane, fattori fondamentali per poter ottenere risultati. Posso dire di sentirmi, adesso, un figlio adottivo di Trieste».
Oltre a D’Agostino, è stata premiata, con una targa speciale, l’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste, per i suoi 50 anni di attività. «Con questo riconoscimento – ha detto ancora Muscatello – abbiamo voluto premiare la capacità di quest’associazione di portare la triestinità nel mondo e di mantenere i contatti nel tempo con tutti i giuliani che hanno dovuto lasciare, per vari motivi, la loro città”. Il presidente dell’associazione Dario Locchi, nel ritirare la targa, ha ribadito a sua volta che «l’impegno di tutti noi è di coltivare le radici della nostra terra, mantenendo un filo di collegamento con chi è nato qui, ma vive lontano da qui».—
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