Il vescovo mobilitato per scongiurare la chiusura di Barbana
GRADO. Qualcosa si muove per risolvere i problemi di Barbana dove è prevista la partenza definitiva dei frati del santuario. Pare, infatti, che nei giorni scorsi quando era a Roma, il vescovo di Gorizia abbia incontrato i responsabili di alcune congregazioni. L’esito degli incontri non è noto, il vescovo ha già dichiarato che parlerà solo a soluzione trovata. Intanto il capogruppo Pd in consiglio regionale, Sergio Bolzonello, ha commentato le notizie sulla chiusura a fine ottobre. «Il santuario di Barbana, – ha detto – simbolo della cristianità e tra i più antichi d’Europa, visitato da migliaia di pellegrini ogni anno, va preservato. È importante che tutti rivolgano la massima attenzione, nessuna strada deve restare intentata per scongiurare il suo abbandono definitivo. Ed ha invitato il presidente della Regione, Fedriga, a unirsi all’appello al Santo Padre per salvare questo tesoro internazionale che il Friuli Venezia Giulia ha il privilegio di ospitare da 1437 anni».
«I cinque frati – ha ricordato ancora Bolzonello – hanno annunciato che a fine estate lasceranno il Santuario. È importante che si intervenga per preservare l’integrità e la sicurezza di questo luogo sacro che dovrebbe rimanere comunque parzialmente aperto, ma incustodito. Nella precedente amministrazione avevamo destinato 350 mila euro per la riqualificazione. In questo caso siamo di fronte a un problema che si riferisce alla crisi vocazionale, ma è comunque importante invitare la comunità regionale, in primis quella politica, a farsi portavoce verso le autorità ecclesiastiche affinché venga comunque garantita una presenza nel Santuario per mantenere l’apertura di questo luogo devozionale». —
An. Bo.
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