Iniziato a Duino il recupero “a mare” del porticciolo
Sono iniziate, al porticciolo di Duino, le operazioni per il ripristino del paramento verticale dello zoccolo di appoggio della banchina, nell’area antistante il piazzale lato Nord. L’area interessata si estende dal ciglio della banchina per tre metri verso il mare. L’intervento, per il quale è stata incaricata l’impresa triestina Geomar sommozzatori srl, si protrarrà fino alla fine di gennaio. L’operatività si articolerà in tutti i giorni feriali.
A darne comunicazione è la Capitaneria di porto di Trieste che, in concomitanza con l’intervento, ha emesso un’ordinanza in base alla quale, nell’area interessata, che sarà evidenziata da gavitelli di colore arancione o giallo, sarà fatto divieto di ormeggio e sosta. Inoltre, tutte le unità in transito in prossimità della zona interessata da questi lavori dovranno prestare la massima cautela mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza, procedendo alla minima velocità, evitando di generare moto ondoso e osservando la massima attenzione a tutte le eventuali segnalazioni e indicazioni del caso che fossero loro rivolte dal personale impegnato nell’operazione. Le direttive - che indicano anche le modalità con le quali dovrà essere eseguita l’operazione di ripristino - sono contenute nel progetto definitivo, approvato dal Consorzio per lo sviluppo economico del Monfalconese. Per il porticciolo di Duino si tratta di un intervento di rilievo, perché più volte i residenti hanno protestato, in passato, per evidenziare lo stato di abbandono in cui versa l’area. Il ripristino dello zoccolo di appoggio della banchina rappresenta un primo passo verso il recupero dell’intera area, che vanta un considerevole potenziale turistico. E iniziare proprio dall’intervento sotto il livello del mare significa ridare finalmente importanza al porticciolo.—
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