Iscritti e matricole, piazzale Europa fa forte

Un aumento a doppia cifra delle immatricolazioni e un numero di iscritti che, dopo le flessioni dei primi anni, ha ricominciato a salire. È una fotografia positiva quella che emerge dai dati su immatricolati e iscritti a chiusura del sessennio del rettore Maurizio Fermeglia.
Nelle lauree triennali si è registrato infatti, dal 2014-2015 al 2018-2019, un incremento del 20,98% delle immatricolazioni, percentuale che sale al 21,6% per le lauree magistrali e a ciclo unico. E anche in termini di iscritti totali si è passati da 15.159 studenti nel 2016-2017 a 15.627 nel 2018-2019, con un aumento del 3,08%. Un numero che non è “gonfiato” dalla presenza significativa di studenti fuori corso: anche se il tasso d’abbandono è di circa il 30%, analogo agli altri atenei italiani, negli ultimi quattro anni vi è stato un sensibile incremento degli iscritti in corso, del 19,09% per le magistrali e dell’11,01% per le triennali.
«Questo è un aspetto positivo del nostro ateneo - sottolinea Donata Vianelli, delegata del rettore per l’orientamento in entrata e uscita e attuale candidata alla successione di Fermeglia -, perché denota un accompagnamento degli studenti dall’immatricolazione alla laurea, con una dinamica molto positiva nel trend degli iscritti in corso». Gli immatricolati sono aumentati in quasi tutti i corsi di studio, tranne ovviamente i corsi a numero chiuso, dove comunque si è registrato un aumento degli studenti che partecipano ai test d’ingresso.
I dipartimenti con il maggior numero d’iscritti sono quello di Studi umanistici, con 2691 studenti, e quello di Ingegneria e Architettura, con 2383 studenti. Sono cinque i corsi di laurea che hanno registrato gli aumenti più significativi in termini di immatricolazioni: la triennale in Matematica, quella in Discipline storiche e filosofiche, quella in Lingue e letterature straniere, quella in Scienze dell’educazione, con sede a Portogruaro, e la magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. A Matematica c’è stato un vero e proprio boom: si è passati dai 32 immatricolati nel 2015-2016 agli 84 del 2018-2019.
«L’aumento segue un trend di crescita italiano - spiega la coordinatrice del corso Emilia Mezzetti -. A Trieste poi Matematica è particolarmente attrattiva per la qualità dell’offerta formativa, certificata dai ranking, dal riconoscimento ottenuto di Dipartimento di Eccellenza, e dall’accordo con la Sissa per la laurea magistrale».
La triennale in Discipline storiche e filosofiche, coordinata da Giuseppe Trebbi, è aumentata solo nell’ultimo anno del 28%, raggiungendo i quasi 100 iscritti: è l’unico corso di questo tipo in regione e attira anche l’interesse degli studenti delle vicine Slovenia e Croazia. Negli ultimi 3 anni sono aumentati di più del 20% anche gli iscritti a Lingue e letterature straniere, corso coordinato da Leonardo Buonomo che quest’anno conta 235 neo-immatricolati e ha un elevato numero di studenti stranieri, soprattutto dalla Croazia.
Nell’ultimo triennio sono aumentati di quasi il 30% anche gli iscritti a Scienze dell’educazione, corso coordinato da Matteo Cornacchia: qui la crescita, con 245 neo-immatricolati quest’anno, è dovuta a provvedimenti normativi che hanno stabilito l’obbligatorietà di questa laurea per operare nei servizi alla prima infanzia. È in controtendenza rispetto al trend italiano invece l’aumento negli ultimi anni degli iscritti a Giurisprudenza, corso coordinato da Paolo Ferretti che oggi conta più di mille iscritti e che la classifica Censis mette al primo posto per l’area del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








