Italbasket, il Palabigot di Gorizia supera il test. Ziberna: «Data zero dello sport, avremo altri eventi»

Dagli spettatori al traffico, tutto ha funzionato al meglio. Al Comune sono arrivati i complimenti della Federazione e di Gianni Petrucci

Marzo Bisiach
Il sindaco Ziberna con l'italbasket
Il sindaco Ziberna con l'italbasket

Un esame superato, e viene quasi automatica la metafora in questi giorni di maturità. Ma anche un test positivo o, perché no una scommessa vinta. Comunque la si voglia definire, l’amichevole tra le nazionali di Italia e Croazia di pallacanestro, mercoledì sera al PalaBigot, è stata un successo.

Sul campo l’ha detto il tabellone (con il 103-91 a favore degli azzurri che racconta come gli attacchi abbiano avuto la meglio sulle difese, e come i giovanissimi italiani siano riusciti ad avere la meglio su i più esperti croati guidati dalla stella Nba Ivica Zubac), ma tutt’attorno l’hanno confermato le sensazioni di pubblico è addetti ai lavori. È stata una festa per Gorizia ed è stata una dimostrazione ulteriore della duttilità e del valore di un impianto, il PalaBigot, che solo pochi mesi fa era già stato promosso a pieni voti nell’altra sua veste, quella di palcoscenico per il concerto di Tommaso Paradiso.

Italbasket, l’ingresso in campo per il riscaldamento tra gli applausi del PalaBigot

Il primo cittadino

«Vero, a stretto giro di posta abbiamo ospitato due grandi eventi, e sperimentato la funzionalità del palazzetto in entrambe le sue versioni, quella votata agli spettacoli per i quali sono stati realizzati i lavori di adeguamento e miglioramento di tutti gli impianti, e quella dedicata allo sport agonistico», dice il sindaco Rodolfo Ziberna. «E in entrambi i casi ne siamo usciti benissimo. Il sistema Gorizia, per così dire, funziona. Funziona eccome, e quindi possiamo già dire con certezza che le emozioni vissute mercoledì sera dai goriziani e dagli appassionati arrivati da fuori città o fuori regione non saranno un’eccezione. Ci saranno altre grandi sfide e altri grandi spettacoli al PalaBigot. È sempre la data zero, la prima volta, a preoccupare, perché non c’è la certezza di essere all’altezza della situazione. Ma noi ci abbiamo sempre creduto e lo abbiamo dimostrato, e ora siamo pronti a tante altre volte».

Festa a Gorizia per il ritorno del grande basket: l’Italia batte la Croazia al PalaBigot
(foto Daniele Tibaldi)

Quelle di Ziberna non sono semplicemente sensazioni personali, ma evidenze che derivano anche dai riscontri degli addetti ai lavori e degli ospiti. «Ho ricevuto testimonianze all’insegna della grande soddisfazione e dell’entusiasmo da parte di tutti, dal comitato regionale della Federazione italiana pallacanestro che dobbiamo ringraziare per averci indicato come sede e supportati, fino ad arrivare al presidente nazionale Petrucci», spiega il sindaco.

L’impianto

«Il nostro è un impianto omologato per ospitare partite al massimo livello, e si è dimostrato un’eccellenza, che d’ora in poi verrà sicuramente tenuta in considerazione in occasione di eventi importanti». Promossa anche la logistica. Si poteva pensare che l’arrivo dei 4000 persone tutte assieme, anche da fuori città, avrebbe messo in ginocchio la viabilità nella zona di Montesanto e Madonnina, ma così non è stato. «Il piano parcheggi ha funzionato, così come il senso unico in via delle Grappate. Io stesso ci ho messo una decina di minuti a lasciare il PalaBigot a fine partita, e non sono stati riscontrati particolari problemi o disagi», dice Ziberna. Soddisfazione ed orgoglio si leggono anche nelle parole di Giulio Daidone, assessore allo Sport che prima e dopo il match ha avuto modo di confrontarsi con l’ambiente azzurro.

«Per tutti coloro che amano lo sport è stata una serata indimenticabile, non è un qualcosa di scontato avere la nazionale in città, e soprattutto non era scontato dimostrarsi così all’altezza del compito che ci è stato assegnato. Gorizia ha risposto e continuerà a farlo». E dire che un qualcosa del genere, solo pochi anni fa, sembrava impensabile per il palazzetto dello sport di Gorizia, allora in stato di abbandono.

«Questa è la dimostrazione che nelle cose bisogna credere fino in fondo», dice l’assessore a GO! 2025 Patrizia Artico. «Il progetto di riqualificazione del PalaBigot, reso possibile dalla Capitale europea della Cultura, partì tra lo scetticismo di tanti a Gorizia, ma va dato atto al sindaco di averci visto giusto. Quell’impianto è un luogo del cuore per i goriziani, ed è tornato a vivere di grandissime occasioni. Siamo tutti convinti che questo sia solo un inizio, non un traguardo».

Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere completa la festa del PalaBigot anche la bella iniziativa della Fipe Confcommercio di Gorizia guidata da Roberto Gajer, che sfruttando dei testimonial d’eccezione come le leggende della pallacanestro isontina Alberto Ardessi, Roberto Premier e Moreno Sfiligoi ha consegnato il distintivo ufficiali della “Cucina Italiana Patrimonio Unesco” a una delegazione di ristoratori del territorio. Il tutto durante l’intervallo lungo del match, tra gli applausi dell’intero palazzetto dello sport. «Portare la cucina italiana Patrimonio Unesco sul parquet della azionale è un'emozione e un orgoglio per tutti noi. In una città di confine come Gorizia, luogo di incontro tra culture e oggi simbolo europeo di dialogo e cooperazione, sport e ristorazione si incontrano per raccontare il meglio dell'Italia», le parole di Gajer.

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