La caserma Colinelli nelle mani del Comune dopo oltre 10 anni

/ SAN LORENZO
L’ex caserma Colinelli di San Lorenzo è ufficialmente di proprietà del Comune e ora guarda ad un futuro green. La firma dell’avvenuto passaggio di consegne dalla Regione all’amministrazione Clocchiatti è stata posta l’altra mattina. Dopo più di dieci anni di burocrazia e confronti il tanto atteso momento è dunque arrivato. E la soddisfazione della giunta sanlorenzina è tanta.
«La consegna è avvenuta in presenza dei rappresentanti del Demanio e dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari – conferma il primo cittadino Ezio Clocchiatti – si tratta di un iter cominciato nell’aprile 2010 e perfezionato nel dicembre dello stesso anno con la firma di un primo protocollo d’intesa. Un grazie va a tutti, anche ai presidenti delle commissioni Stato-Regione e alle varie amministrazioni regionali che si sono succedute da allora. Si tratta di un sogno realizzato: ora dovremo iniziare un ulteriore percorso per capire cosa vogliamo fare».
La prima ipotesi sulla quale l’amministrazione Clocchiatti sta lavorando è la realizzazione di un’area verde destinata alle energie alternative. «Sarebbe una soluzione che andrebbe a beneficio di tutta la comunità – conferma – sicuramente non ci sarà nessuna destinazione urbanistica perché il mercato non cerca questo e perché è giusto guardare ad un futuro green per l’area. Le costruzioni esistenti andranno abbattute: non sono recuperabili perché sono del 1960. Per fortuna non c’è alcun tipo di vincolo, quindi ora la priorità sarà bonificare il sito».
«Si tratta di un evento importantissimo per tutto l’areale goriziano – commentano all’unisono il consigliere regionale Diego Bernardis e il vicesindaco Flavio Pecorari –. L’ex caserma è un’area di oltre 23 mila metri quadrati e ora si dà concretamente possibilità di riqualificare un sito caduto oramai nel degrado. Questo dimostra una volta in più il pragmatismo della Lega, dell’attenzione che rivolge al territorio e alla volontà di far esprimere e sviluppare le potenzialità della nostra comunità». Entrambi inoltre esprimono «grande soddisfazione» per l’attenzione dimostrata dagli assessori regionali Barbara Zilli e Sebastiano Callari che, «dopo tanti anni di attesa, hanno sbloccato la situazione».
Bernardis auspica che questo successo porti altri ex siti militari sul territorio a disposizione delle comunità: «Diverse altre amministrazioni nel Goriziano hanno manifestato l’esigenza di recuperare immobili che potrebbero essere messi a disposizione del territorio. Spero possa essere costituita in tempi celeri la commissione paritetica Stato-Regione e questo tipo di iter venga velocizzato il più possibile». —
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