La Cona sarà intitolata al suo padre fondatore il naturalista Perco



Nell’ultima riunione di questo mandato, la giunta comunale uscente presieduta dal sindaco Riccardo Marchesan con gli assessori Andrea Corà, Matteo Negrari, Serena Francovig e Flavio Pizzolato (assente Erika Boscarol), ha approvato l’intitolazione del Centro visite della Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo all’indimenticabile naturalista Fabio Perco (nella foto di Katia Bonaventura), morto lo scorso febbraio e considerato il padre fondatore dell’Isola della Cona. Un doveroso omaggio per quanto realizzato in tanti anni. La cerimonia dell’apposizione della targa è rinviatafinite le elezioni. Nella motivazione l’amministrazione ha stilato uno speciale curriculum nel quale ha ricordato una serie di pregi forse a molti sconosciuti. Perco era una persona riflessiva, dotata di sottile ironia, attiva nel campo scientifico e in quello artistico, doti che hanno reso eccellente nel settore naturalistico la comunità staranzanese, mettendo a disposizione le sue profonde conoscenze nel campo zoologico e ambientale.

Amante della natura e grazie al suo intuito e ingegno ha saputo cogliere una straordinaria opportunità offerta dall’ambiente del territorio. È stato tra i padri fondatori dell’Ambito di Tutela Ambientale della Cona prima, e poi della Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo, divulgando in Italia e nel mondo l’area protetta di Staranzano, sia come consulente scientifico della Riserva che come responsabile-coordinatore della Sbic, la Stazione Biologica dell’Isola della Cona. Zoologo, laureato a Trieste nel 1975, naturalista, illustratore e saggista, docente in università italiane e straniere, è stato ideatore di importanti progetti di tutela e fruizione di habitat naturali, instancabile animatore e divulgatore della biodiversità, ha contribuito a far conoscere Staranzano e il Centro Visite dell’Isola della Cona ad un pubblico internazionale, come dimostrato da importanti riconoscimenti europei e internazionali ottenuti dalla Riserva, quali: Zona Speciale europea di Conservazione (ZSC), Zona europea di Protezione Speciale (ZPS), Miglior area per il birdwatching (EBN Italia 2007), Secondo posto graduatoria europea progetto AdriaWet del 2014, Miglior progetto europeo di ricostruzione ambientale (Nagoya 2010), Zona umida di interesse Internazionale ai sensi convenzione Ramsar nel 2016. Perco negli ultimi tempi aveva passato il testimone in particolare a due valenti naturalisti, Matteo De Luca e Silvano Candotto.—



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