La Corte d’Appello a scuola: la legalità nasce sui banchi

STARANZANO. Auditorium dell’Isis Brignoli-Einaudi –Marconi gremito di studenti ieri per la lezione-conversazione tenuta dal magistrato Oliviero Drigani, presidente della Corte d’Appello di Trieste, sull’importante tema di Giustizia, Costituzione e Sicurezza. «Parliamo oggi ai ragazzi – ha affermato – su un progetto educativo fondamentale, in quanto il cittadino si comincia a formare quando l’erba è tenera e ancora giovane. Per questo motivo il Consiglio superiore della magistratura ha sollecitato i dirigenti degli uffici a creare i contatti con gli studenti per lanciare un messaggio di legalità e di cultura della cittadinanza». «Per me – ha aggiunto – non è solo un piacere ma anche un dovere essere qua per dare un messaggio di informazione in modo che alle parole seguano i fatti: essere coerenti con i principi che andiamo declamando».
L’incontro di circa due ore, ha catturato l’attenzione degli studenti, alcuni dei quali avevano partecipato a gennaio all’apertura dell’Anno giudiziario a Trieste, quando alcuni erano rimasti scossi da eventi di cronaca, come ad esempio la morte per droga di una ragazza davanti alla stazione di Udine in pieno giorno. Dopo aver ricordato alcuni articoli della Costituzione che ha definito «la più bella d’Europa», il magistrato ha sottolineato che dal momento post bellico la Carta Costituzionale ha unito forze politiche, sociali e culturali che avevano tra loro idee diverse, un’opera di fusione e di costruzione di un impianto sul quale si fonda il richiamo alle regole della convivenza civile. Sulla “sicurezza”, qualsiasi sia il governo al potere, di centrodestra o di centrosinistra, «la sicurezza del cittadino – ha ricordato – deve essere effettiva e non solo sulla carta. Uno Stato funziona bene se funzionano la giustizia, il sistema sanitario ospedaliero e l’istruzione scolastica». –
Ci. Vi.
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