La Gorizia del futuro nel dossier consegnato al ministro Giorgetti



C’è stato spazio per la commemorazione, la commozione e il pensiero rivolto al futuro, chiudendo le iniziative per il Centenario della fine della Grande Guerra. Ma nel corso della visita a Gorizia del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, venerdì mattina, c’è stata occasione anche per toccare alcuni dei temi più importanti per il capoluogo isontino. Il sindaco Ziberna, infatti, ha consegnato al sottosegretario una lettera nella quale chiede il suo sostegno e quello del Governo ai più importanti progetti di sviluppo della città. «Colgo l’occasione della sua presenza a Gorizia per farle conoscere meglio il grande lavoro che questo territorio di confine sta facendo per contribuire alla nascita di una nuova Ue – si legge nel documento, al quale Ziberna farà seguire anche un dossier più approfondito –, più vicina ai cittadini, meno burocratica e con un’attenzione maggiore allo sviluppo economico e occupazionale».

Nella lettera Ziberna ricorda il rapporto di collaborazione tra Gorizia, Nova Gorica e Sempeter Vrtojba sfociato nel Gect, e pure la scelta di Nova Gorica di chiedere (ottenendo una convinta adesione) a Gorizia di candidarsi con lei come Capitale europea della cultura del 2025. «E se questa proposta risultasse vincente – aggiunge il sindaco –, l’Italia di fatto potrebbe contare dopo soli 6 anni su un’altra Capitale europea della cultura, dopo Matera, con un’ulteriore, straordinaria peculiarità: il fatto di essere appunto transfrontaliera». Secondo Ziberna questa collaborazione di confine «potrebbe e dovrebbe essere sostenuta con convinzione dal Governo italiano, come lo è dalla Regione». Regione che peraltro, attraverso il governatore Fedriga, si è già espressa positivamente anche su altre questioni a proposito della quali il sindaco di Gorizia chiede il supporto di Giorgetti: dal potenziamento della Sdag, con la realizzazione della lunetta ferroviaria, alla creazione della Zese, fino allo sviluppo dell’area transfrontaliera quale, come scrive Ziberna nella lettera, «laboratorio di integrazione europea» attraverso iniziative di carattere economico, turistico, urbanistico e universitario. Tutte questioni che dunque arriveranno – approfondite in un apposito dossier – sulla scrivania del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che intanto venerdì ha voluto visitare personalmente anche il sacrario di Oslavia, così come il lapidario dedicato ai deportati nel parco della Rimembranza. —



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