La onlus “Le Buone pratiche” tende la mano e offre sostegno

L’eventuale chiusura del centro diurno della Comunità di san Martino al Campo causerebbe «disagio profondo». Ad affermarlo è Bruno Zvech, direttore dell’Accademia nautica dell’Adriatico, già consigliere regionale Ds nonché segretario Cgil, che adesso interviene in qualità di presidente della onlus “Le buone pratiche”. «La nostra associazione di volontariato interviene a favore di soggetti fragili in qualsiasi momento della vita: giovani, adulti e anziani - afferma Zvech -. Mi ha molto colpito il caso del Centro diurno di via Udine e il disagio profondo che potrebbe creare la sua chiusura, quando non disperazione vera e propria. Ho letto che l'assessore alle Politiche sociali Carlo Grilli (con il quale peraltro quel progetto era stato avviato) non fa riferimento ad atti amministrativi assunti e invita a un confronto sul tema».

Prosegue Zvech: «Si devono valutare l’importanza di quella struttura e il sollievo che ha portato a tante donne e tanti uomini in situazioni di assoluta criticità. Se un ragionamento dev’essere fatto, perché ci sono condizioni mutate, credo vada fatto per rilanciare quel prezioso servizio. Grilli tocca però anche un altro tema decisivo: quello dei giovani e delle sacche di malessere, di emarginazione che toccano tanti di loro, con la conseguente necessità di costruire nuovi spazi per nuove forme di aggregazione e opportunità di crescita». Conclude Zvech: «“Le buone pratiche” ha un’esperienza consolidata in questo settore, dopo dieci anni di iniziative: siamo tutti a disposizione dell’amministrazione comunale. Analogamente possono essere molto utili i dati raccolti da ConTatto, il servizio AsuiTs dedicato ai problemi degli adolescenti. Le due questioni non sono in contraddizione e credo che una soluzione si possa trovare assieme all’assessore, della cui sensibilità non dubito». —

L.G.

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