La prevenzione cardiaca sbarca nelle farmacie La mappa dei defibrillatori



L’unica possibilità di salvezza in caso di arresto cardiaco è quella di avere subito a disposizione un defibrillatore e una persona in grado di utilizzarlo. È partendo da questa considerazione che si comprende il valore del progetto “Trieste Pulsa”, reso possibile dall’autofinanziamento dei titolari di 36 farmacie triestine e dalla sponsorizzazione di Allianz. Un progetto che prevede appunto l'istallazione fuori dalle farmacie di defibrillatori automatici esterni (Dae).

Oltre all’acquisto e alla sistemazione dei dispositivi, l’iniziativa prevede anche la formazione di 240 persone tra dipendenti e titolari delle farmacie. Un sistema che consentirà, non appena la capillare distribuzione dei Dae in città sarà completata, di elevare notevolmente il sistema di cardioprotezione tra vie cittadine.

Il progetto targato Federfarma e che gode del patrocinio di Comune, AsuiTs, Ordine dei Medici e dei Farmacisti, sede regionale dell’Inps e collaborazione del 118, diventerà operativa nei primi mesi del 2020, burocrazia e vincoli degli immobili sui quali verranno sistemati permettendo. Ed è proprio per scongiurare intoppi che Federfarma ha già inviato al Comune e alla Soprintendenza la richiesta di un tavolo di concertazione utile a coordinare nel modo più semplice gli interventi, soprattutto nei punti dove sussistono vincoli rilevanti.

Le farmacie che hanno aderito a “Trieste Pulsa” abbracciano tutto il territorio provinciale. Il modello Dae adottato per il progetto consente una connessione con il 118 che permette al personale del servizio sanitario d'urgenza di monitorare da remoto l'apparecchio, sapere quando viene prelevato, monitorare lo stato del paziente, leggere il tracciato del suo elettrocardiogramma e guidare il soccorritore nell’intervento fino all’arrivo dei sanitari. «È l’inizio di un percorso cruciale, - valuta Alberto Peratoner, responsabile del 118 -. L’emergenza sta facendo il massimo in termini di tempi di soccorso, farmaci, professionalità, tecnologia ma ora serve incidere sulla formazione dei cittadini, allargando la platea dei potenziali soccorritori».

Per Adelaide Maggiore, vice commissario straordinario per l'Area sanitaria di AsuiTs, «questo progetto dei farmacisti va nella direzione giusta, quella di fare rete migliorando un questo modo la salute di tutti». —



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