La sfida di Capacchione restare mister preferenze

le curiosità
Nessun “big” del partito, se si esclude il consigliere regionale Pd dell’Isontino Diego Moretti. Per il “lancio” delle sue liste alla Bergamas Tomasinsig ha scelto un approccio il più possibile familiare, “made in Gradisca”. «I protagonisti sono loro: uomini e donne gradiscani, e ci tengo a sottolinearlo – afferma la candidata, primo sindaco donna nella storia della città – che hanno realizzato il programma senza interferenze di segreterie e senza “visitors”. Sono orgogliosa della composizione della squadra: 64 persone che condividono la nostra visione di Gradisca. Questo è un progetto amministrativo completamente nuovo rispetto a cinque anni fa: la continuità c’è con molte persone che hanno deciso di proseguire questo cammino, ma altrettante si sono avvicinate».
Oltre a Tomasinsig, anche tutti gli assessori uscenti si ripresentano al giudizio degli elettori: 3 nel Pd (Enzo Boscarol, Francesca Colombi, Renzo Pagotto: chi più e chi meno con status di indipendente) e uno nella civica Per il Bene Comune (David Cernic). Fra i consiglieri uscenti, si ripresentano Marco Zanolla (segretario cittadino Pd), Stefano Aschi (Rifondazione) e Stefano Capacchione (Borghi Per la Fortezza), “mister preferenze” 5 anni or sono. Si rivede anche un ex assessore dell’era-Franco Tommasini, Sergio Bianchin (Per il Bene Comune). Tomasinsig che ha “sedotto” anche nei campi avversari: i dirigenti sportivi Gerardo Nazzaro e Rocco Sinicropi, fra gli altri, 5 anni or sono corsero nelle civiche di centrodestra a sostegno di Alessandra Fornasir. —
L. M.
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