La sfida di Ferluga a San Dorligo dal bilinguismo all’ambiente

IL CANDIDATO SINDACO DEL COMITATO TRIESTE INDIPENDENTE PER IL TLT 



Ottenere l’immediata applicazione del Trattato di pace, con particolare riferimento agli allegati ottavo, nono e decimo, che parlano rispettivamente del ruolo internazionale di Trieste, di risorse elettriche e idriche e di fiscalità. Questi gli elementi che caratterizzano il programma elettorale di Alessandro Ferluga, candidato sindaco a San Dorligo della Valle per il Comitato Trieste indipendente per il Tlt.

«Per quanto concerne l’indipendenza amministrativa di Trieste – precisa Ferluga – sarà indispensabile rivolgersi alle competenti autorità internazionali, mentre sul fronte dell’applicazione dei tre allegati va ricordato che i relativi testi sono già stati recepiti all’interno della normativa italiana, perciò l’iter potrebbe essere istantaneo». Il candidato spiega poi così la presenza, nella corsa elettorale in un territorio che non arriva a 6 mila abitanti, come quello di San Dorligo della Valle, di due liste indipendentiste: «Noi portiamo avanti una puntuale ideologia basata su trattati e leggi – sottolinea Ferluga – per tradurla in una progettualità a favore della città e di chi vi abita. Gli altri, che fra l’altro si auto definiscono una Federazione quando in realtà non lo sono, hanno evidentemente altre mire».

Nello specifico del programma per San Dorligo della Valle, il candidato sindaco del Comitato indipendentista dice che «uno degli obiettivi riguarda la tutela del gruppo etnico sloveno che vive e lavora sul territorio. Il bilinguismo sancito dal Trattato va concretizzato anche negli atti più semplici, come per esempio le diciture sui bollettini postali. Servirà poi una politica di estrema attenzione alla tutela del territorio che, a San Dorligo, causa la presenza di grandi imprese come Siot e Wärtsilä, è stato molto sacrificato. Vanno infine rifatte molte strade e attuata una fiscalità di favore». —



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