La Soprintendenza fa dietrofront La ciminiera verrà demolita

Bonomi: «Il manufatto è privo di interesse culturale» Esplosione controllata fissata per lunedì con inizio alle 14
Bumbaca Gorizia 06.12.2019 ciminiera ex tabacchificio © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 06.12.2019 ciminiera ex tabacchificio © Foto Pierluigi Bumbaca



Prima il sì, poi la sospensione della demolizione, oggi il sì definitivo.

La ciminiera di Straccis verrà abbattuta attraverso un’esplosione controllata. Alla fine, sono bastate poche ore alla Soprintendenza all’archeologia e alle belle arti per verificare che il manufatto dell’ex Manifattura tabacchi, di viale XX Settembre, «non rientra fra i beni da tutelare: È stato, quindi, concesso il nullaosta alla sua demolizione, sospesa venerdì scorso «in via cautelare» per approfondirne le caratteristiche storiche.

È stata la stessa soprintendente Simonetta Bonomi a informare il sindaco degli esiti della velocissima indagine, evidenziando come «sulla base della verifiche effettuate e non solo, tutte le procedure per l’abbattimento, previste dalla legge, sono state espletate regolarmente ma, già nel 2004, l’immobile era stato dichiarato privo di interesse culturale e la stessa Soprintendenza ne aveva autorizzato la demolizione agli inizi del 2018».

L’operazione, quindi, avverrà lunedì alle 14, in ritardo di una settimana rispetto a quanto previsto, anche perché non bisogna dimenticare che la ciminiera, costruita nel 1953, è pericolante a causa di lesioni nella parte alta della struttura: proprio per questo la proprietà ne aveva chiesto l’abbattimento respingendo ogni responsabilità nel caso in cui la situazione sarebbe precipitata per ulteriori ritardi.

«Ringrazio la soprintendente Bonomi per aver effettuato, con la massima celerità, le verifiche riguardanti l’effettivo valore culturale della ciminiera, chiarendo così ogni dubbio – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna-. Un grazie anche alla proprietà per aver compreso la situazione e acconsentito a sospendere l’intervento nonostante il fatto che tutto fosse già stato predisposto. E un plauso anche a tutte le persone e gli enti coinvolti che hanno lavorato anche sabato e domenica per evitare problemi legati alla sospensione dell’operazione».

Come aveva spiegato il rappresentante della ditta che effettuerà l’intervento, Michele Moretto, durante la riunione operativa avvenuta in prefettura, non tutto il materiale sarà utilizzato per l’esplosione, che durerà pochi minuti, con un primo botto preannunciato da tre squilli di tromba e un secondo finalizzato all’eliminazione dei detonatori residuali. La demolizione sarà effettuata con esplosivo, il cui acquisto è già stato autorizzato dalla Questura.

Nell’incontro preliminare, presieduto dal viceprefetto Antonio Falso, presenti anche il dirigente della divisione anticrimine e della polizia amministrativa dell’immigrazione della Questura, Gennaro D’Agnese, il tenente colonnello dei carabinieri Roberto Scalabrin, il funzionario dei vigili del fuoco, Ezio Camauli, il funzionario delle opere pubbliche Maurizio Godeassi, il funzionario del Comune di Gorizia Salvatore Gambitta e il vicecommissario della Polizia locale Fabio Zotti, erano stati perfezionati tutti i dettagli dell’intervento.

Prima dell’esplosione, il manufatto sarà avvolto da una rete in acciaio e geotessuto per contenere le schegge mentre le macerie saranno successivamente caricate e trasferite altrove dalla ditta stessa. Le operazioni di demolizione saranno effettuate dai fuochini Michele Risso e Danilo Coppe, fra i massimi esperti in materia.

«Saranno applicati - spiega ancora Ziberna - tutti i provvedimenti previsti in situazioni simili, fra i quali lo sgombero delle abitazioni ubicate nella zona dal numero civico 147 al numero civico 153». Nella giornata dell’operazione, su indicazione della Polizia locale guidata dal comandante Marco Muzzatti, dalle 14 verranno chiuse al traffico tutte le strade facenti parte del perimetro interessato dall’esplosione mentre lo stesso Comune allerterà preliminarmente la popolazione dell’intero quartiere e le scuole limitrofe all’area interessata, con un preavviso di 48 ore. Saranno avvertiti anche i commercianti presenti in zona.

Ovviamente, nel raggio di 100 metri l’area sarà interdetta a residenti, passanti ed eventuali curiosi, insomma a chiunque non sia coinvolto nell’operazione di demolizione. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo