La Uil attacca: «Pochi laboratori e personale carente negli ospedali»

C’è preoccupazione tra gli operatori per la situazione, definita di «deriva e abbandono», dei Laboratori analisi degli ospedali di Monfalcone e Gorizia. A lanciare il grido di allarme la Uil Fpl, a seguito dell’assemblea del personale sulle condizioni in cui versano i 2 laboratori di competenza dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste.
«Non si comprendono quali siano i progetti e gli obiettivi del Laboratorio unico interaziendale di Trieste cui le strutture di Monfalcone e Gorizia ganno riferimento», spiega il segretario regionale dell’organizzazione sindacale di categoria, Luciano Bressan. «Manca un tavolo di lavoro continuo con il Lui Trieste per poter così pianificare le attività attuali e quelle future – prosegue –. E una situazione che produce molta frustrazione professionale, perché il personale dirigente e tecnico delle strutture, sebbene esperto e qualificato in più ambiti, non viene interpellato. Non poter contribuire e condividere il percorso che si vorrà realizzare è molto demotivante, creando di fatto del personale di serie A e di serie B» .
La Uil Fpl non mette in discussione la scelta, operata ormai da tempo, di riorganizzare il servizio, accentrando a Trieste la risposta alle prestazioni esterne agli ospedali. L’organizzazione sindacale pone però la questione dello «svuotamento del Laboratorio di Monfalcone delle ottime tecnologie che possedeva per rimpiazzarle con quelle di fatto scartate da Trieste».
Le denunciate carenze della strumentazione non sarebbero le uniche con cui il servizio sta convivendo, secondo quanto riferisce la Uil Fpl.
«A quelle delle apparecchiature si aggiungono carenze di organico notevoli – sottolinea il segretario regionale dell’organizzazione sindacale –. Sebbene le provette relative ai pazienti esterni vengano inviate tutte a Trieste, è anche vero che è necessario garantire l’attività d’urgenza degli ospedali con un numero di tecnici di Laboratorio adeguato a coprire il turno di Gorizia e Monfalcone in guardia attiva» .
Per svolgere l’attività, come riferisce la Uil Fpl, sono necessari 16 Tecnici (8 a Gorizia e 8 Monfalcone) che ruotino e che siano idonei alle notti, mentre al momento il personale idoneo al turno notturno sarebbe, in totale tra le due sedi, di 11 unità, vale a dire 7 persone in meno rispetto all’esigenza del servizio.
«Questa carenza apre una vera e propria crisi per quanto riguarda la possibilità di utilizzare le ferie estive nelle varie sedi – afferma Bressan – e, soprattutto in ottica futura, i 3 pensionamenti previsti a fine anno diventano un’importante criticità organizzativa che va superata solo con delle nuove assunzioni o mobilità da altre sedi».
La Uil Fpl chiede quindi un incontro urgente al commissario straordinario dell’Azienda sanitaria Antonio Poggiana, così da «porre subito rimedio a questa situazione davvero disastrosa che mina il reale funzionamento dei servizi di Laboratorio in due importanti sedi come quelle di Gorizia e Monfalcone». —
La. Bl.
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