L’amico: «In sella è sempre stato molto prudente»

. «Una tragedia immane, un dolore immenso che ci lascia perplessi e senza parole. L’amministrazione comunale partecipa al dolore della famiglia, della moglie e dei figli».
È la prima delle tante testimonianze quella manifestata ieri dal sindaco di Staranzano Riccardo Marchesan, il quale era stato informato della drammatica morte di Giorgio De Odorico nella tarda serata di venerdì e provvedendo, poi, a comunicare la triste notizia ai consiglieri comunali.
«Volevo esprimere le nostre condoglianze direttamente alla famiglia – afferma il sindaco – ma si è chiusa nel dolore, per ora preferisce non avere contatti con nessuno e soffrire in silenzio in questa grave tragedia. Ricordo che De Odorico è stato sempre attivo, molto disponibile e collaborativo in diverse attività che il Comune organizzava. Quando ieri sera abbiamo saputo la notizia durante il convegno sull’Ambiente nella sala Delbianco gremita di gente, siamo rimasti di sasso. Eravamo tutti increduli».
L’assessore Matteo Negrari aggiunge amareggiato: «Siamo sconvolti. È veramente un brutto colpo perché lo conoscevamo bene».
Alcuni amici, auspicavano, invece che si trattasse di un errore e commentavano fiduciosi: «Ci auguriamo che non sia vera questa notizia», anche se man mano che passava il tempo le speranze svanivano. Qualcuno non riesce ad accettare l’incidente. «È sempre stato un tipo molto prudente – afferma un conoscente –: può darsi che si sia trattato di un improvviso malore e che abbia perso il controllo dello scooter, anche perché non c’è stata una collisione con alcun mezzo. Forse una risposta potrebbe arrivare da un’eventuale autopsia se richiesta dagli organi competenti». Le cause sono ancora in via di accertamento, ma dalle prime ipotesi sembra che l’uomo fosse subito in condizioni molto critiche.
Gli allenatori del Palaroller preferiscono non commentare l’accaduto e ieri, sabato, doveva essere una giornata di festa con gare di pattinaggio. Ovviamente sono state annullate e rinviate a data da destinarsi. –
Riproduzione riservata © Il Piccolo








