L’applauso del “Verdi” ai 14 nuovi cavalieri ufficiali e commendatori
Al concerto della fanfara congedati Brigata Alpina Cadore si è aggiunta la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica italiana. Sono stati momenti di festa e di notevole partecipazione, al teatro Verdi, per quella che, quindi, può considerarsi una doppia iniziativa.
Dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli, il prefetto Massimo Marchesiello ha parlato di «una giornata di ringraziamento nei confronti degli insigniti, lodevoli per i loro contributi nelle arti, nella scienza, nelle attività professionali che devono rendere più orgogliosa la città di Gorizia». Quindi, il sindaco Rodolfo Ziberna, ha posto l’accento su «un evento che dà corpo al Dicembre goriziano», e sul «legame fraterno che connota Gorizia con il mondo degli alpini».
Se, infatti, la prima parte dell’iniziativa patrocinata dal Comune era organizzata dalla Prefettura, la seconda portava la firma dell’Ana, sezione di Gorizia, per la quale è intervenuto il presidente Paolo Verdoliva che ha ricordato i cent’anni dell’Ana nazionale e speso qualche parola sul concerto che ha concluso la serata con la partecipazione, sul palco, di un’ottantina di musicisti. Certo, il momento più atteso era quello della consegna delle onorificenze, quattordici in totale, anche se Marco Felluga, nominato commendatore, la riceverà in un secondo momento, in quanto al Verdi non ha potuto essere presente. Gli altri neo commendatori sono nomi noti quali Lorenzo Pillinini e Vittorio Brancati, l’unico tra i premiati ad aver scelto il cardigan al posto della giacca. A fronte di tre nuovi commendatori, c’è, invece, solo un nuovo ufficiale: è Lorenzo Qualli, il “signor Lipizer”. A questi, vanno aggiunti i dieci che sono stati proclamati cavalieri.
Anche per quanto riguarda i cavalieri, alcuni sono nomi piuttosto noti come Mario Ascari, Giuseppe O. Longo, Feliciano Medeot, Mauro Verdimonti, Joško Vetrih, senza però tralasciare Ermando Ferletic presidente della sezione monfalconese dell’Anmig, Riccardo Leone, insignito delle medaglie commemorative per le operazioni Sfor in Bosnia Erzegovina e Leonte in Libano, Pietro Gherardi, tenente colonnello della riserva della Guardia di Finanza, Salvatore Maltese, decorato nel 2012 dal Presidente della Repubblica con medaglia d’oro come vittima del terrorismo in quanto ferito nell’attentato del febbraio 2006 a Nassirija. Unica donna, del titolo di cavaliere è stata insignita anche Adriana Filipic, che ha rilevato la drogheria Leghissa di Gorizia sostenendo poi attività sportive e culturali. Quanto al concerto, è cominciato con “33”, l’inno degli alpini, per continuare con marce militari, musiche da film e altre pagine nel dar vita a un applaudito, variegato programma. –
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