L’assessore Bellan si “sdoppia” diventando neoimprenditrice

Ha creato una società con Andrea Girardo e aperto la vineria Borgo Castello 3 «Credo nel movimento turistico in città. Ho coronato il sogno di una vita»



Eventi, mostre d’arte, degustazioni di vini del Collio accompagnati dalle eccellenze gastronomiche che il territorio di Gorizia offre al mondo intero. Non un wine bar tradizionale, ma un luogo in cui è possibile scoprire e toccare con mano le peculiarità della nostra zona: un luogo in cui interessi ed esperienze culturali, storici e artistici possono incontrarsi, svilupparsi e contribuire alla promozione turistica dell’area.

Questo, in brevissima sintesi, è “Borgo castello 3”, la nuova «vineria decanter d’arte e territorio» aperto da qualche giorno in una delle zone più suggestive e ricche di storia della città. Un locale che ha una particolarità: co-proprietaria è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Arianna Bellan. Che, assieme al socio Andrea Girardo, ha deciso di concretizzare quello che era «il sogno di una vita». L’assessore-imprenditore, potremmo chiamarla.

«Assieme a Girardo abbiamo dato vita a una società, una srl per la precisione - spiega -. Si possono gustare ottimi vini, salumi, formaggi locali. La nostra non è solamente un’attività di ristorazione ma punta alla promozione del nostro territorio».

Fra mille pensieri e impellenze (da corso Italia al cantiere infinito dell’ascensore al Castello per passare al restyling in partenza in Corte Sant’Ilario e piazza San Rocco) non è difficile trovare l’assessore Bellan dietro al bancone. «È una nuova e inebriante esperienza che stiamo portando avanti con grande entusiasmo - dice -. Questi locali ospitarono un’associazione culturale. Abbiamo acquistato i muri e abbiamo arredato le stanze, facendo tutto da soli».

La vineria, in questa fase, è aperta tutti i pomeriggi grossomodo dalle 16 alle 20.30 ma si tratta di un orario del tutto sperimentale. «Borgo castello 3 - spiega ancora Arianna Bellan - soddisfa quella che era una mia esigenza, un mio desiderio. Al di là dell’esperienza importante in Comune, ho voluto mettermi in gioco. Anche professionalmente. Ho sempre creduto nel movimento turistico a Gorizia e nelle eccezionali potenzialità del nostro Castello: per questo, quando si è presentata l’occasione di investire in questo borgo, non ci ho pensato su due volte».

A completare l’offerta (per la verità ancora piuttosto scarna) del borgo, contribuisce anche il punto di ristoro della Taverna al Museo. «Ma il mio, anzi il nostro auspicio è che le nostre attività facciano da battistrada ad altri imprenditori perché borgo Castello merita successo e attenzione. In questi primi giorni di apertura del locale, ho potuto apprezzare davvero un grande movimento di turisti, provenienti soprattutto dal Veneto. Sì, con questa iniziativa imprenditoriale ho davvero coronato un sogno personale e sono molto soddisfatta di questa scelta». —



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