L’Atelier dell’arte cambia pelle e regala giocattoli ai bambini

Al numero civico 4/c di via Raffineria, al piano terra di quell’edificio Liberty che spicca per la sua maestosità, oggi dalle 10 alle 12 l’Atelier dell’arte regala giocattoli. La proprietaria, Maria Rita Angelini, dopo aver trasformato gli spazi da lei riaperti quattordici anni fa in negozio di arredamento, poi di giocattoli, e oggi in ambienti riconvertiti a centro di cultura, ha deciso di donare ai bimbi che passeranno di lì tanti balocchi adatti a ogni età: puzzle, carillon in legno, libri, giochi di memoria, salvadanai a mo’ di piccola cassaforte, braccialetti e tanto altro. «L’importante è che le mamme o i parenti vengano con i bambini – specifica Angelini – perché vedere la gioia dei bimbi ripaga».
Se avanzeranno ancora giocattoli, l’appuntamento si ripeterà il 4 gennaio, dalle 18 alle 20, in occasione del concerto del coro "Le Sandrine", evento organizzato per festeggiare il nuovo anno, oltre che per ammirare l'esposizione dei quadri della stessa Angelini.
L’Atelier dell’arte è nato come negozio di mobili d’arredo, quando Angelini, di origine romana ma trapiantata da tempo a Trieste, in pensione come professoressa, s’innamorò del locale. «Ci misi un anno per ristrutturarlo senza finanziamenti. Avevo da tempo questa idea in testa. Via Raffineria, quando arrivai, era piena di negozio di artigiani, che poi con la crisi pian piano chiusero. Ho trasformato il locale poi in negozio di giocattoli, ma la concorrenza mi ha spinto a convertire ancora una volta questi spazi, che ora sono dedicati all’arte, alla musica e ai libri. Non ho alcuna intenzione di chiudere - prosegue -. Sono proprio questi muri e spazi a darmi la forza assieme all’arte di andare avanti”. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








