Le famiglie in difficoltà si appellano alle banche «Sospendete i mutui»
«Banche e finanziarie congelino le rate in attesa del primo versamento della cassa integrazione straordinaria». È una richiesta pressante e ripetuta, quella formalizzata ieri all’incontro di una quindicina di lavoratori del Mercatone Uno nella sala consiliare del Comune di Monfalcone. Le famiglie devono prima sopravvivere, continuare a dare da mangiare ai figli, perché da aprile non vendono un quattrino dal datore di lavoro. E lo stipendio di quella mensilità, per giunta, è arrivato decurtato di dieci giorni. «Come abbiamo fatto ad andare avanti in queste settimane? Grazie ai miei genitori, che per fortuna ci hanno supportato», ammette una lavoratrice. Una dei 1800 lavoratori che un venerdì notte, dopo la regolare chiusura del magazzino, ha scoperto via WhatsApp o Facebook di non doversi più presentare lì perché per il Mercatone Uno era arrivato il game over.
Eppure non c’erano segnali di una fine così brutale. «Fino a un mese prima avevano pagato 8 o 9 mila euro per nuove cucine da mettere in esposizione – svela una dipendente, ancora incredula –, avevano fatto arrivare divise nuove e pulito il capannone per un esborso di 13 mila euro». Quindi come si poteva pensare a un epilogo così tragico? Intanto, attivandosi con il viceprefetto, Anna Cisint ha già fissato un tavolo sul tema il 2 luglio all’ufficio territoriale del Governo esteso a Inps, vertici bancari e auspicabilmente anche ai Comuni in cui risiedono i lavoratori del Mercatone uno, dato che solo dieci vivono in città. Gli altri provengono da Staranzano, San Canzian, Ronchi, Fiumicello e pure da Trieste. Il sindaco ritiene doveroso coinvolgere anche le altre municipalità per concordare insieme eventuali forme di supporto, in particolare per le mamme separate monoreddito con figli minori a carico. Fondamentale, poi, trovare un riscontro con le banche per gli anticipi sulle Cigs, visto che la burocrazia non è proprio fulminea nell’erogare quanto spetta ai lavoratori dopo la sigla al Mise.
Il sindaco si è mosso con la Regione, oltre che con il suo presidente Massimiliano Fedriga, e si è informata su strumenti utili al caso: «Le Bcc del territorio anticipano la Cigs anche a chi non è correntista, un percorso sicuramente da attivare per tamponare l’oggi. C’è inoltre il fondo regionale di garanzia, che passa però attraverso Mediocredito». Quanto al futuro reinserimento dei lavoratori l’amministrazione sta valutando intese con Confcommercio per dare priorità alle assunzioni di cassintegrati: si ventila un nuovo recruiting day per la categoria. –
Ti. Ca.
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