L’eccidio di Peteano Il ricordo dopo 47 anni dei tre carabinieri

SAGRADO. È il giorno del ricordo dell’eccidio di Peteano. Stamane alle 10 la cerimonia al monumento alla presenza del comandante interregionale Carabinieri di Padova, generale di corpo d’armata Enzo Bernardini e delle autorità regionali in occasione del 47mo anniversario della strage in cui persero la vita tre carabinieri. La cerimonia prevede la lettura della commemorazione dell’accaduto, la deposizione delle corone d’alloro e la recita della “Preghiera del Carabiniere”. Quella tragica sera a Sagrado iniziò dal bar Nazionale di Monfalcone dove partì una telefonata anonima ai carabinieri di Gradisca. Erano le 22.35. Il testo della comunicazione fu il seguente: «C’è una 500 bianca vicino alla ferrovia, sulla strada per Savogna, con due fori sul parabrezza». La prima pattuglia ad arrivare fu quella con l’appuntato Mango e il carabiniere Dongiovanni. L’utilitaria era visibile in un viottolo di terra battuta, subito dopo una curva. Mango decise di chiamare il suo ufficiale, il tenente Tagliari, che partì accompagnato dal brigadiere Ferraro e dal carabiniere Poveromo: arrivarono sul posto con una gazzella alle 23.05. Successivamente arrivò una terza pattuglia da Gorizia. I carabinieri Ferrero, Poveromo e Dongiovanni tentarono di aprire il cofano del mezzo, dove c’era una bomba, provocando l’esplosione dell’auto e rimanendo uccisi. Altri due militari rimasero gravemente feriti.
Alle 18.30 nella saletta comunale di via Dante Alighieri, Orizzonti Comuni con il patrocinio del Comune e delle sezioni Anpi di Sagrado e Fogliano Redipuglia, dà vita invece ad una serata di approfondimento dal titolo Peteano 2019: per non dimenticare. Interverranno Anna Di Gianantonio e Oliviero Paoletti, moderati dalla consigliere comunale Barbara Perazzi. —
L. M.
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