L’impresa di Fiume diventa evento Municipio restituisce la gloria a D’Annunzio

Pochi anni sono trascorsi da quando Adriano Ritossa, in modalità simil carbonara, allestiva per quattro intimi la parentesi celebrativa della marcia su Fiume. Erano anni in cui della Bisiacaria si parlava come di una cintura rossa invalicabile ai partiti che guardavano a destra. Poi qualcosa è cambiato. Prima ha capitolato Fogliano, poi San Pier, quindi la vittoria delle vittorie, Monfalcone, con annesso choc a sinistra. Tempi di vento in poppa per la Lega nord, che dopo le urne si è trascinata dietro anche ex missini, aennini, i patrioti, gli schieramenti politici con una percentuale di consensi più circoscritta che però da uno scranno esecutivo hanno chiesto un segnale. E il centrodestra compatto, di segnali, ne ha lanciati eccome. L’ultimo l’applicazione della “par condicio” nei discorsi del 25 aprile. Senza tralasciare il ring culturale. Via ContrAzioni, dentro l’omaggio al Futurismo, prima con la “Gran serata” di Massimiliano Finazzer Flory, poi con la mostra monografica sulle opere di Tullio Crali, aeropittore.
Ora, dopo che da due anni Anna Cisint si fa vedere con fascia tricolore alla commemorazione dell’impresa di Fiume, un salto di qualità sulla rievocazione dei fatti storici, accaduti proprio cent’anni prima: Monfalcone omaggerà Gabriele D’Annunzio e la spedizione dei Legionari. Lo farà con tre momenti celebrativi e coinvolgendo anche, in un incontro in Biblioteca, Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli italiani. Questo prima del culmine del centenario, il 12 settembre. La notizia rimbalza dal municipio: «La città si appresta a ricordare solennemente l’impresa di Fiume a un secolo di distanza da quel 1919 in cui D’Annunzio, partendo da Ronchi di Monfalcone, il nome di allora della località, alla testa di duemila soldati ribelli, conquistò quella città senza sparare un colpo. Vi rimase oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra».
Il Comune risulta infatti beneficiario di un progetto finanziato dalla Regione per promuovere la conoscenza degli eventi legati al primo conflitto mondiale e in quest’ambito è stato messo a punto un programma d’iniziative, sempre come spiega l’amministrazione, che «si aprirà venerdì 7 giugno in via Ceriani, con la presenza di Bruno Guerri, e culminerà a settembre durante la ricorrenza dell’evento che ebbe un’influenza determinante negli scenari geopolitici del dopoguerra». L’attività di promozione, inaugurata l’anno scorso con il centenario dal ritorno di Monfalcone sotto l’Italia, ha ottenuto un contributo di 67 mila euro, un terzo del quale interessa ora questo specifico capitolo. «Il progetto 918/919 – spiega il sindaco Anna Maria Cisint – è uno dei tre approvati su una ventina presentati. Si è classificato al secondo posto e ha come obiettivo quello di far conoscere le vicende conclusive del 1918 e quelle che a partire dall’anno seguente, condizionarono profondamente le nostra storia». Non secondario, poi, l’intento di valorizzare il patrimonio storico-culturale, a cominciare dal Parco tematico sul Carso. «Accanto ai momenti di riflessione – sempre Cisint– è prevista la realizzazione di un’esposizione e di due pubblicazioni per promuovere itinerari e vicende che hanno coinvolto il territorio nel ’900».
Ma il sindaco si sofferma anche sulla filosofia che sottende l’operazione D’Annunzio, una figura a livello locale spesso ritenuta ingombrante se in lungo e in largo, a Ronchi, si è discettatto sull’opportunità o meno di rimuovere la dicitura “dei Legiorari”, affibiata nel 1925 da Benito Mussolini, che volle decapitare il “di Monfalcone” da Ronchi per sostituire l’appendice con un rimando all’impresa: «Il recupero di questa storia, in larga parte sinora trascurata, rappresenta motivo per l’affermazione della nostra identità e un’opportunità non trascurabile di richiamo. D’Annunzio è parte di vicende importanti, incrociatesi nei nostri luoghi e la sua impresa va analizzata nel contesto di quel periodo senza pregiudizi, come richiede l’analisi storica». Insomma, niente celebrazione dei valori militari.
Fra gli appuntamenti di settembre, mese clou, l’esposizione di materiale storico-fotografico e lo spettacolo “Oratorio per Fiume. Schegge e frammenti dall’impresa fiumana del poeta soldato Gabriele D’Annunzio”, scritto e diretto da Umberto Fabi, protagonista Maria Giulia Campioli. –
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