«L’unico nemico “nero” è l’evasione fiscale: l’accoglienza sia europea»

Lasorte Trieste 14/05/19 - Libreria Lovat , Incontro con il candidato PD alle europee Antonio Calò
Lasorte Trieste 14/05/19 - Libreria Lovat , Incontro con il candidato PD alle europee Antonio Calò



L’Europa non è un avversario da combattere, bensì una famiglia che garantisce la pace. Lo pensa Antonio Calò, candidato del Pd alle europee, che ieri ha partecipato all’incontro pubblico alla libreria Lovat moderato da Caterina Conti della direzione nazionale del partito e con Gianfranco Schiavone, presidente dell’Ics. Calò è un professore di Treviso premiato al merito dal presidente della Repubblica e “cittadino europeo 2016” per aver accolto a casa sua sei migranti africani. In merito al fenomeno migratorio, Calò ritiene quindi che vada affrontato non dai singoli stati ma dall’Europa unita, che dovrebbe creare un modello unico d’accoglienza diffusa. «Solo dando una risposta concreta possiamo sgonfiare l’incantesimo dei populismi e l’unico “nero” da combattere sono i 130 miliardi di evasione fiscale», sostiene Calò.

Per fermare gli sbarchi, poi, il professore ha in mente un’idea che lui stesso ritiene tanto utopica quanto storica: «Attualmente l’Europa non esiste in Africa, ma ci sono i singoli stati coi loro interessi. In parallelo rispetto all’azione di accoglienza serve un progetto pilota nel quale si incontrino l’Unione europea e un’unione africana per avviare un processo di pacificazione».

Un altro tema che Calò considera «centrale» è quello dei giovani: «Lancerò l’idea di una casa popolare da massimo 150 al mese, di passaggio verso qualcosa di più stabile, e il lavoro va corretto con un fondo sociale europeo che vada incontro a questi contratti determinati, non determinati proprio, cioè in nero». Ultimo cenno al riscaldamento globale, da combattere secondo il candidato Pd «tramite l’educazione all’ambiente» e «con l’economia ciclica».—



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