Martines insiste sui beni storici «Necessario un commissario»

«Mai, nella storia recente di Palmanova, è stato approntato un piano di investimenti come quello che stiamo realizzando. Sono oltre 25 i milioni di euro che stiamo attivando in questi anni per investimenti, per la gran parte impegnati proprio sui beni storici e architettonici. È difficile trovare i fondi ma ancora più difficile è trasformarli in opere pubbliche».
Così il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, in risposta alle critiche del consigliere di opposizione Antonio Di Piazza circa la mancata manutenzione di beni storici di proprietà del Comune e non solo. Se il sindaco respinge categoricamente la mancanza di una programmazione degli interventi, non nasconde tuttavia la difficoltà a investire concretamente le cifre a disposizione. E così il primo cittadino torna a parlare dell’ipotesi di un commissario preposto proprio alla gestione e spesa dei fondi per le fortificazioni. «Torno a chiedere l’istituzione della figura del Commissario. Anche l’opposizione consiliare, che ha approvato assieme alla maggioranza un ordine del giorno a sostegno, s’impegni con i propri referenti politici, ora al governo del Paese e della Regione, affinché si sblocchi questa situazione di stallo».
Il sindaco si sofferma inoltre sulla necessità di trovare nuove destinazioni d’uso dei numerosi immobili dismessi presenti in città. «Il Puvat – aggiunge – ne è l’esempio principale. A breve partiranno gli studi di fattibilità su sei immobili del nostro comune. Ma siamo pronti ad ascoltare e accogliere tutte le idee e le proposte concrete che possano giungere anche dall’opposizione».
Da qui l’invito al consigliere Di Piazza a proporre ufficialmente al Consiglio comunale progetti e proposte concreti. E aggiunge: «Saremo più che felici, se realizzabili, di metterli in atto».
E conclude con una stoccata al capogruppo di minoranza: «Negli anni in cui lui stesso è stato al governo della città, non ricordiamo piani d’investimento sui beni storici. Anzi proprio il degrado che negli anni si è accumulato, ha portato all’attuale situazione di continua emergenza, alla quale stiamo cercando di far fronte con il massimo impegno, con una progettualità che faccia l’interesse di una città Unesco». —
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