Maxi terminal e piazzali: le direttive del Comune
Traffici specializzati di merce varia con manipolazioni su banchine e piazzali con lo sviluppo di un terminal multi-uso, potenziamento del traffico di automobili con ampliamento delle aree e nuove strutture anche coperte (e per quanto possibile, scambi strategici con Capodistria che è ormai satura), appoggio al porto di Trieste per ospitare traffici non attrattivi per il capoluogo ma appetibili per Monfalcone.
Queste le tracce degli indirizzi che il Comune intende porre per lo sviluppo del piano regolatore del Porto di Monfalcone. E che lo stesso sindaco, assieme al consigliere delegato ai Lavori pubblici Giuseppe Nicoli, ha consegnato in Regione alla riunione tecnica che si è svolta nelle scorse settimane a Trieste con i progettisti incaricati di redigere la bozza del piano regolatore. Si punta a trasformare lo scalo in una vasta area di piazzali a servizio delle imprese portuali. Valorizzando tutte i terreni industriali a ridosso del porto ed eliminando la darsenetta. —
G.G.
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