Mercato immobiliare su del 9% e da oltreconfine 84 acquirenti

Un mercato vivace. Con l’arrivo di un sempre maggior numero di acquirenti dalla Slovenia.
Questo lo spaccato del mercato immobiliare fornito dalla Fiaip che ha presentato, ieri, l’ultima edizione del borsino. Nel 2018 Gorizia e la sua provincia hanno conosciuto un incremento delle transazioni del 9,14%, rispetto all’anno prima: 1.947 le compravendite, mentre l’anno precedente erano 1.784. A livello regionale sul primo scalino del podio Udine (5.754 immobili), seguita da Trieste (3.186 vendite) e Pordenone (3.079). Il maggior numero di transazioni (907) è stato registrato nella macroarea di Monfalcone e mandamento, dove nel 2017 erano state 834 guadagnando un 8,7% in più, mentre nell’Isontino sono passate da 641 a 683 con un +6,55% di aumento. Non conosce poi crisi il segmento di mercato degli affitti: la richiesta resta costante e l’offerta, anche grazie alle agevolazioni fiscali, ha risvegliato in molti privati il desiderio di ricollocare i propri immobili. Altra nota positiva riguarda gli investitori, che hanno ripreso ad acquistare immobili per metterli a reddito. Negozi e uffici lamentano un ritardo riferito all’adeguamento dei canoni di locazione rispetto all’attuale situazione di mercato e, salvo alcune eccezioni, troppi locali commerciali restano sfitti per lunghissimo tempo.
«Nel Comune di Gorizia - spiega il presidente provinciale della Fiaip, Alessandro Zanon - le transazioni sono passate da 349 a 379 (+8,6%), e le proiezioni per il 2019 sono piuttosto ottimiste, visto che nei primi 5 mesi dell’anno le vendite sono aumentate del 39,1%. Rispetto ai 376 acquirenti italiani, che hanno comprato immobili per un valore complessivo di oltre 32 milioni di euro (vendita media 85 mila euro), sono complessivamente 84 gli acquirenti d’oltreconfine (comunitari ed extracomunitari), che hanno investito nella casa una media di 65.600 mila euro. Sono acquirenti per la gran parte sloveni, con 48 compravendite (appartamenti per una media di oltre 68 mila euro), seguiti a distanza da Bosnia (9 vendite), Romania (6) e Serbia (5) ma non manca neppure un acquirente con cittadinanza cinese, che ha acquistato un immobile da 100 mila euro. La maggior parte (185) si inserisce nella fascia d’età tra 26 e 45 anni».
Merito anche dei prezzi che, su tutto il territorio provinciale, sono rimasti invariati rispetto all’anno precedente. Nel centro storico del capoluogo il prezzo delle compravendite al metroquadro del nuovo/ristrutturato varia dai 1.750 ai 1.850 euro, del “recente” (dopo il 1980) dai 900 ai 1.100, degli immobili degli anni ’60/70 dai 600 ai 900, di un appartamento da ristrutturare dai 200 ai 450 euro. In centro città 1.700/1.800 euro per il nuovo, 700/1.000 (“recente”), 450/800 (anni ’60 e ’70), 200/300 immobili da recuperare. In periferia, 1.600/1.750 euro per il nuovo, 700/1.000 per il “recente”, 400/700 per le case dei decenni 1960-1970, 200/250 per vani da ristrutturare. —
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