Morta a 85 anni Lojzka Bratuž anima e simbolo degli sloveni

il lutto
Profonda commozione in seno alla comunità slovena e in città per la scomparsa all’età di 85 anni della professoressa Lojzka Bratuž.
Una figura conosciuta e stimata che ha vissuto tutte le vicende e gli avvenimenti pre e post bellici del Novecento. Era figlia del musicista compositore Lojze Bratuž, indimenticato martire del fascismo. In sua memoria trova degna intitolazione il centro culturale sloveno Lojze Bratuž di viale 20 settembre.
La madre della professoressa, Ljubka Šorli, era insegnante e una famosa poetessa trasportando nei suoi libri di poesie sentimenti di pace, di fraternità, di amore, di solidarietà di reciproca comprensione che sono rimasti pietre miliari e hanno indissolubilmente segnato il cammino di Lojzka Bratuž.
Stimata docente di letteratura slovena all’università di Udine, Bratuž è stata tra l’altro una delle cofondatrici dell’associazione “Concordia e Pax”. Aveva ricevuto altresì numerosi riconoscimenti e onorificenze sia da parte della Repubblica italiana sia da quella slovena.
Lojzka Bratuž, nonostante la sua cultura, era una persona semplice, sobria e piena di gentilezza che amava stare con la gente elargendo sempre consigli. Fino alla soppressione, aveva accompagnato all’organo la messa domenicale dalle 9 in lingua slovena nella chiesa di San Ignazio. Ma un altrettanto importante presenza, la sua, portata avanti per una lunga stagione, è stata anche quella nell’aver accompagnato all’organo la messa domenicale delle 7 in Duomo celebrata prima dal compianto monsignor Humar e poi da monsignor Oskar Simčič.
Una presenza che si protratta instancabilmente anche durante le intemperie invernali, attorniata dalle fedeli e brave componenti del coro. Con il suo decesso la città perde una persona di grande valore che ha contrassegnato la storia delle due comunità. La data dei funerali non è stata ancora stabilita. —
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