Moto lungo il Cammino celeste L’opposizione chiede lo stop

La presenza dei centauri sui sentieri mette a rischio pellegrini e cicloturisti Il consigliere di minoranza Buiat: «Si tuteli il territorio, nostro biglietto da visita»



No al motocross sui percorsi del Cammino Celeste e dell’Alpe Adria Trail. A chiedere questo cambio di rotta sull’utilizzo dei sentieri turistici è stato il consigliere comunale di minoranza Luca Buiat (Uniti per Cormons) nel corso dell’ultima seduta del consiglio: l’esponente di opposizione ha infatti chiesto all’amministrazione Felcaro una presa di posizione affinché sia fatto qualcosa per limitare al minimo la possibilità che i motociclisti possano scorrazzare lungo percorsi cicloturistici, spesso dal fondo sterrato, come Cammino Celeste e Alpe Adria Trail, due dei sentieri di maggior richiamo per gli appassionati di gite all’aria aperta, con pellegrini e visitatori provenienti da tutta Italia per compiere questi tratti.

«Facciamo qualcosa per contrastare l’abitudine sempre più diffusa di fare del motocross lungo questi due sentieri – ha sottolineato Buiat –. Sono percorsi belli e panoramici, utili per farci conoscere sotto un profilo turistico. Non capisco perché debba essere permesso l’utilizzo di questi tracciati a chi invece li percorre per fare del motocross, con tutti i rumori e l’inquinamento del caso. Si faccia qualcosa come amministrazione – ha concluso – per tutelare il nostro territorio in tal senso».

Buiat non è nuovo a prese di posizione contro l’inquinamento anche acustico portato da mezzi motorizzati lungo le strade della periferia cormonese: alcuni anni fa, quando peraltro era in maggioranza consigliare, fu contrario allo svolgimento di corse di auto d’epoca sulla salita panoramica del Quarin, anche in quel caso motivando la sua posizione con la tutela ambientale ed acustica del sito. Fu lo stesso Buiat, poi, sempre nella scorsa legislatura, a criticare aspramente l’utilizzo di alcune metodologie piuttosto rumorose (dei botti a cadenza regolare) per tenere lontani gli animali selvatici dai campi e dai vigneti nel periodo che precede le vendemmie.

Sempre lo stesso Buiat nel corso dell’ultima seduta del consiglio ha chiesto all’amministrazione Felcaro una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente nell’ambito della costituenda Associazione temporanea di scopo per la candidatura Unesco del Collio-Brda: «Spero venga tenuta in considerazione anche la necessità di rispettare la natura ed il territorio – ha detto – e non solo l’interesse dei privati coinvolti: spero che l’ambiente sia in vetta ai pensieri di tutti». A tranquillizzarlo in tal senso è stato lo stesso sindaco Roberto Felcaro: «Certo che la tutela dell’ambiente è il primo pensiero di tutti noi: il punto è che il progetto Unesco vuole proprio proteggere il territorio, pena la perdita di un eventuale riconoscimento ottenuto». –



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