Municipio allargato pronto al debutto entro l’inizio estate

Bonaventura Monfalcone-30.01.2019 Nuovo edificio municipale-San Pier d'Isonzo-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-30.01.2019 Nuovo edificio municipale-San Pier d'Isonzo-foto di Katia Bonaventura

SAN PIER. Si avvicina per il “municipio bis” di San Pier d’Isonzo il momento dell’inaugurazione e, soprattutto, del suo utilizzo. L’amministrazione comunale non ha ancora fissato una data, ma pare che ormai, completati degli ultimi dettagli, si possa trattare di fine mese o inizio giugno.

A sei anni di distanza dall’inizio dei lavori, l’edificio, posto all’incrocio tra le vie Roma e Zanolla, a partire dai prossimi mesi potrà quindi accogliere l’attività del Consiglio comunale e mettere a disposizione della comunità uno spazio per incontri e conferenze.

Lo spostamento del Consiglio comunale, che condividerà la nuova sede con la sala riunioni ora collocata in Biblioteca, è inoltre funzionale per ricavare al primo piano del “vecchio” municipio nuovo spazio per gli uffici comunali, ora di fatto sacrificati al piano terra. Lo spostamento della sala riunioni permetterà invece di riorganizzare la presenza del Museo archeologico dei bambini all’interno dell’edificio della Biblioteca comunale. L’amministrazione comunale sta inoltre già lavorando assieme ai professionisti incaricati all’ultimo stralcio del progetto di realizzazione del nuovo edificio, quello relativo alla sistemazione dell’area esterna. L’intenzione è quella di creare una sorta di connessione tra le due strutture, realizzando una zona adatta ad accogliere eventi all’aperto, compresa la proiezione di film nel periodo estivo.

Il costo dell’intervento, in cui è inclusa anche la valorizzazione del monumento ai caduti, è stato però al momento quantificato in 120 mila euro, che l’ente sta cercando di limare al ribasso. La realizzazione del “municipio bis” è iniziata nel 2012 con la demolizione degli edifici fatiscenti esistenti nella zona all’incrocio tra via Roma e via Zanolla. I lavori, sostenuti dalla Regione con un contributo di 400 mila euro, sono ripresi nel 2016 per andare al completamento dell’impiantistica e degli interni dell’edificio. —

La. Bl.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo