Nell’area artigianale sessanta le aziende e oltre 1600 addetti

RONCHI DEI LEGIONARI. Erano duecento addetti nel 1988, a pochi anni dalla sua inaugurazione, oggi sono oltre mille e 600. È una fotografia esplicativa della zona artigianale di Ronchi dei Legionari. Un’area, quella realizzata a fianco dell’aeroporto, progettata con una logica ben precisa, legata anche alla facilità dei collegamenti, dove hanno sede una sessantina di aziende di tutte le dimensioni e che, in tempi difficili per lo sviluppo come questi, rappresentano una una boccata di ossigeno per il mondo del lavoro, lo sviluppo e l’occupazione. Aziende che funzionano, molte delle quali all’avanguardia nel loro settore di competenza, fabbriche che, per il 90%, esportano all’estero. Un vero fiore all’occhiello per la cittadina, una raltà che trova radici lontane nel tempo.
È il 5 ottobre del 1976 quando l’allora consiglio comunale, presieduto dal sindaco Umberto Blasutti, al suo secondo mandato, addotta la lottizzazione della nuova zona artigianale. Una risposta, questa, alla crisi di allora, ma anche alla voglia di imprenditorialità che inizia a serpeggiare nella cittadina. Il primo lotto viene approvato nel 1980, mentre, nel 1981, dopo qualche anno di attesa, l’amministrazione comunale, allora è sindaco Gianmassimo De Pace, riesce ad ottenere dal Fondo Gorizia un congruo finanziamento, si tratta di 450 milioni di lire, per un intervento relativo all’urbanizzazione primaria della zona artigianale. Viene così redatto un progetto generale, strade, fognature, condotte dell’acqua, del gas e dell’energia elettrica che, prima del 1983, è ormai in fase di completa realizzazione e che ha già consentito un rapido insediamento delle prime aziende che aprono la produzione nel 1982. La superficie individuata allora, alla quale si aggiungerà il piano per gli insediamenti produttivi nato qualche anno dopo, è di 172. 029 metri quadrati ed il numero di possibili insediamenti è fissato in 58. Sono già 17 alla fine del 1988.
Nel 1984, siamo al 17 settembre, viene approvata da delibera sullo stato finale dei lavori del secondo lotto della sede stradale e della rete fognaria della zona artigianale, mentre si arriva al 28 novembre del 1988 quando il consiglio comunale, che due mesi prima ha eletto sindaco Enzo Novelli, approva all’unanimità la relazione del direttore dei lavori, Giovanni Poletto, sulla realizzazione di altri lavori iniziati il 16 luglio del 1986 ed ultimati il 2 marzo 1988.
In questi anni si sono insediate numerose aziende in settori produttivi molto diversi tra di loro. Qui, poi, hanno trovato posto anche imprese che, prima di allora, avevano la loro sede in altre zone della cittadina, anche in pieno centro, creando non pochi problemi anche alla viabilità ed al rumore. Si va dalle carrozzerie alle officine, dalla logistica dei trasporti alla distribuzione alimentare, dall’edilizia agli scambiatori di calore, fino alla carpenteria, falegnameria, arredamento ed anche, ovviamente, al settore aeronautico ed elettronico. Aziende che hanno 5 o 6 addetti, ma che possono arrivare anche a 170.
«Forse si conosce poco questa nostra realtà – sono le parole del sindaco, Livio Vecchiet – ma è un mondo del quale possiamo andar fieri e che dobbiamo valorizzare. Un mondo fatto da imprenditori che hanno saputo imporsi nel panorama internazionale e di altri che, solo negli ultimi tempi, hanno deciso di affrontare questa avventura. Spesso occupano nicche di mercato che hanno permesso a queste imprese di ritagliarsi spazi importanti che hanno permesso loro di fare fatturato e di creare occupazione. Non può che rendere felici e soddisfatti che tutto ciò abbia un peso nell’economia della città e del territorio e mentre altre aziende hanno deciso di insediarsi qui voglio manifestare il mio plauso ai dirigenti, ai tecnici, alle maestranze ed a tutti coloro che, con il loro lavoro ed il loro impegno quotidiano, hanno fatto si e fanno si che la zona artigianale di Ronchi dei Legionari sia molto cresciuta in questi ultimi anni».
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