No alla Città metropolitana, Russo (Pd): «Grave torto a Trieste»

Il consigliere regionale attacca il centrodestra: «La proposta venne firmata anche da Dipiazza»

Il consigliere regionale Pd Francesco Russo. Foto Lasorte
Il consigliere regionale Pd Francesco Russo. Foto Lasorte

TRIESTE Il «no» alla città metropolitana è un grave torto per Trieste. Così il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere del Pd Francesco Russo, in una conferenza stampa, è tornato a ribadire la bontà del progetto e ha attaccato il centrodestra ricordando che «quando è nata, sette anni, la proposta aveva raccolto quasi 5mila firme in tre settimane, mettendo d'accordo anche i principali stakeholder della città».

Firmò allora anche l'attuale sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Insomma era «una soluzione bipartisan, fortemente appoggiata dalla gente».

Russo ha anche sottolineato che «lo scorso anno» «in un sondaggio pre elettorale, il 61% dei cittadini si è dichiarato favorevole. Si può parlare quindi di una proposta che mostrava un pieno accordo in modo trasversale, considerando che politicamente tutti quanti sul territorio, prima o poi, si sono detti favorevoli a questa soluzione».

Anche esponenti della Lega in passato avevano parlato positivamente di Trieste città metropolitana, come l'ex assessore regionale Federica Seganti e lo stesso Massimiliano Fedriga, in veste di onorevole.

Ma ora l'assessore regionale all'Autonomie Locali Pierpaolo Roberti «ha bocciato ogni iniziativa», prosegue Russo. Il quale ha evidenziato che «la città metropolitana consente un diretto accesso all'Europa e la possibilità di usufruire di fondi importanti e di intercettare anche altre risorse, fondamentali per il territorio».

Invece, «visto che si va a votare tra qualche settimana, questa proposta, che viene dal centrosinistra, pur essendo condivisa, non s'ha da fare».

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