Nodo lavoro in Consiglio «Inizio 2019 in ripresa Il traino viene dal porto»

Silvano Trieste 2019-05-06 Consiglio Comunale
Silvano Trieste 2019-05-06 Consiglio Comunale

L’emergenza lavoro approda nell’aula del Consiglio comunale. Ieri sera si è svolta infatti l’audizione dell’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle categorie cittadine.

Rosolen, nell’occasione, ha illustrato un’imponente mole di dati: risalta fra tutti il +22% nella variazione tendenziale fra il primo trimestre del 2018 e quello dell’anno corrente per il lavoro manifatturiero ed estrattivo in provincia di Trieste. Un aumento speculare rispetto al –20% che nello stesso periodo registra il dato regionale e che risulta essere collegato per Trieste al felice momento di «sviluppo del porto».

Lungo e articolato il dibattito che è seguito. Il sindaco Roberto Dipiazza ha rilevato il «momento magico» della città, che fra Porto vecchio e nuovo e incremento del turismo sta coltivando un ampio spazio per nuovi posti di lavoro. Una posizione che ha suscitato la risposta della dem Laura Famulari, che ha avanzato dubbi sulla «possibilità di trasferire sul terziario gli esuberi industriali».

Il segretario provinciale della Cgil di Trieste Michele Piga ha elencato i numeri delle crisi industriali cittadine come Burgo, Sertubi e Principe. Il parere del maggiore sindacato confederale è che la città debba «investire sul manifatturiero, abbinandolo allo sviluppo del porto». Svariati gli interventi delle altre sigle sindacali.

Enrico Eva di Confartigianato ha posto l’accento sulla «situazione gravissima dell’edilizia e degli autotrasporti». A margine dei lavori, Rosolen ha commentato: «Il lavoro del futuro deve essere visto come una sfida da vincere, non come una minaccia. I cambiamenti sono inevitabili, dobbiamo scegliere se subirli o governarli». Esempi concreti, ha proseguito l’assessore sono «i protocolli d’intesa che, per quanto riguarda il territorio giuliano, intendono da un lato valorizzarne le potenzialità di sviluppo tramite un costante raccordo fra Regione, Autorità portuale, sistema produttivo, parti sociali e amministrazioni locali, e dall’altro promuovere il riassorbimento delle eccedenze determinate dalle crisi industriali». Numerosi anche gli interventi dei consiglieri comunali.—

G.Tom.

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