Non è stata dimenticata la tragedia dell’amianto

Dalla tesi di laurea di Marika Fanin: «Ho raccontato la vita di cantiere attraverso le voci di chi quella vita l’ha vissuta. Storie di lavoro, di lotte sindacali e di scioperi, ma anche di momenti sereni e di svago fra le vie del quartiere operaio di Panzano. Molti libri sono stati scritti sul cantiere, soprattutto nel 2007 in occasione delle celebrazioni del centenario dalla costruzione, ma poco si è detto su chi quelle navi, quegli immensi e maestosi viaggiatori del mare, li abbia costruiti. Ciò che è nel mio interesse è quindi il tragitto e non l'arrivo ed è ciò che volevo trasmettere anche con il mio operato grafico».

Tre i capitoli del suo lavoro. Il primo dalla costruzione dello stabilimento alla distruzione della Prima guerra mondiale e gli effetti dell'annessione al Regno d'Italia; dal fascismo alla costituzione della Brigata Proletaria, chiudendo con gli scioperi degli anni Settanta e la tragedia dell'amianto.

Il secondo capitolo racconta la storia del rione di Panzano, fondamentale infatti, fu il suo ruolo.

Il terzo capitolo si concentra sulla figura di Vito Timmel, autore delle tele del teatro di Panzano. —

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