Nuovi macchinari hi-tech per i pazienti sotto anestesia

Il Burlo potrà contare su tre nuove workstation per l’anestesia di ultima generazione acquistate grazie al contribuito di 100 mila euro della Fondazione CRTrieste. Si tratta di macchinari che consentono ai pazienti sedati di respirare e di essere monitorati garantendo anche un miglior decorso post operatorio.
Il commissario straordinario del Burlo, Francesca Tosolini, ha con orgoglio anticipato che gli ultimi dati del 2019 confermano che l’istituto di ricerca è attrattivo verso i pazienti: «Grazie all’aiuto della Fondazione possiamo continuare ad essere un punto di riferimento per il Friuli Venezia Giulia e tutta Italia». «La Fondazione - ha spiegato la presidente della Fondazione Tiziana Benussi - ha un’attenzione particolare al mondo della sanità. È fondamentale consentire ai nostri operatori di avere strumenti di ultima generazione, anche per impedire la “fuga” dei pazienti verso altre regioni. Ogni utente che si fa curare fuori rappresenta una grossa perdita».
Giuseppe Ricci, direttore del Dipartimento materno-neonatale e delle terapie intensive del Burlo ha specificato che «questa non è una donazione, ma un investimento che ci consente di garantire cure sempre più all’avanguardia e sicure, un aspetto fondamentale per aumentare ancora la fiducia che tutta la cittadinanza triestina e regionale da sempre ripone nel nostro istituto».
Nel 2019 sono stati effettuati finora 2024 interventi, nel 2018 il dato complessivo è stato di 2.388 operazioni, a questo si aggiungono gli interventi di tipo ginecologico: 935 nel 2018 e 913 nel 2019. «Queste strumentazioni - ha spigato Raffaella Sagredini, direttore della Sc di anestesia e rianimazione - garantiscono qualità e sicurezza. Nel 2019 possiamo parlare di anestesia sicura grazie ai progressi con gli incidenti che ormai sono rari o molto rari. Le workstation - ha concluso - sono strumenti indispensabili per supportare i pazienti sottoposti a interventi anche di dodici ore, siano essi bambini di pochi chili o donne adulte». —
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